Archivi tag: Farmacologia

Magnesio e Glaucoma

L’ipotesi di una relazione tra magnesio e glaucoma era stata avanzata da alcuni anni. [Gaspar AZ, Gasser P, Flammer J.,Ophthalmologica. 1995;209(1):11-3]. Questa relazione è stata attribuita alle proprietà anti vasospastiche di questo ione metallico, legate al suo ruolo nella contrazione della muscolatura liscia.  L’effetto anti-vasospastico potrebbe essere attribuibile ad un aumento della produzione di prostacicline.

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Gli inibitori della Pompa Protonica

Tra i farmaci più prescritti, di cui senza dubbio viene fatto un abuso, un ruolo primario lo occupano gli inibitori della pompa protonica (PPI).

Questi farmaci, indicati per il trattamento dell’ulcera peptica e del reflusso grastroesofageo, vengono dati anche nella prevenzione dei disturbi gastrici determinati da varie terapie (per esempio antinfiammatori non steroidei, corticosteroidi, non solo questi).  Questa cascata prescrittiva è pericolosa….

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Aspirina e degenerazione maculare senile

L’osservazione che l’impiego di aspirina potesse essere associato ad un aumentato rischio di degenerazione maculare (AMD) risale a parecchi anni fa [Klein ML. JAMA. 1991;266(16):2279]. Recentemente, è apparso un articolo che associa statisticamente l’uso di aspirina con la degenerazione maculare senile di tipo umido [de Jong PT, Ophthalmology. 2012;119(1):112-8]. Queste informazioni sono di estrema importanza, perchè l’impiego di aspirina e altri antiaggreganti è estremamente diffuso nella popolazione a maggior rischio di sviluppare AMD (ovvero anziani con patologie cardiovascolari) e potrebbero orientare differenti scelte terapeutiche.

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Geni SIRT e Sirtuine: nuovi target per le patologie neurodegenerative

I SIRT (silencer information regulator) sono una serie di geni deputati a codificare le sirtuine, una particolare classe di proteine ad apptività enzimatica, prevalentemente deacilante.

Uno dei principali substrati delle sirtuine sono gli istoni, le proteine che rientrano nella composizione dei cromosomi, dove si legano al DNA mantenendolo compatto, organizzandolo e quindi regolando l’espressione genica.

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Il trattamento della cheratocongiuntivite epidemica

La cheratocongiuntivite epidemica è una flogosi infettiva sosteneuta da adenovirus.che colpisce la superficie oculare. La patologia è benigna e autolimitante; generalmente si risolve in 1-3 settimane. Tuttavia, in una percentuale non trascurabile di pazienti, quantificata tra il 20 e il 50%, si formano opacità corneali persistenti (i cosidetti infiltrati subepiteliali) che possono interferire anche significativamente con il visus. Tali opacità persistono per parecchi mesi (in qualche raro caso possono diventare permanenti) se non sottoposte ad adeguato trattamento.

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Punctal Plugs come dispositivi per il rilascio di farmaci

Era una mia vecchia idea, quella di utilizzare i punctal plug come reservoir per il rilascio controllato di farmaci. Poi mi accorsi che l’idea non era brevettabile, non risultò interessante a chi la proposi e, quindi, l’abbandonai. Adesso mi fa piacere scoprire che dopo parecchi anni, questo sistema è stato sviluppato industrialmente da un’azienda di biotecnologie canadese …

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Reazioni avverse oculari da bifosfonati

Tra i farmaci con un dubbio rapporto rischio/beneficio includerei i bifosfonati, la cui efficacia clinica (indicazione: osteoporosi) è modesta mentre le reazioni avverse, anche se rare, sono potenzialmente devastanti (ad esempio: osteonecrosi della mandibola). Un’altra reazione grave da bifosfonati, di cui l’oculista deve essere al corrente è l’uveite.

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Induttori nei fattori neurotrofici

Una nuova strategia terapeutica che si sta sperimentando in varie patologie nurodegenerative è la somministrazione di induttori dei fattori neurotrofici. Lo studio di questa nuova classe di farmaci è prevalentemente orientato verso la malattia di Parkinson e la sclerosi laterale amiotrofica (Harvey A. Drugs. 2005;8:719-21; Hauser RA. Int J Neurosci. 2011;121 Suppl 2:53-62), ma le applicazioni possono includere tutte le patologie in cui è coinvolta una ridotta sintesi di fattori neurotrofici. Quindi, anche il glaucoma e l’ambliopia potrebbe beneficiare di questi nuovi trattamenti.

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