Il trans-resveratrolo

Il resveratrolo è il principale polifenolo del vino, presente in elevate concentrazioni in alcuni vini rossi, nella buccia dell’uva ed in minor quantità, in altri vegetali (es. arachidi). Esiste in due forme, trans- e cis-: l’isomero trans- è quello considerato più attivo dal punto di vista farmacologico.

Esiste una notevole quantità di dati epidemiologici che suggeriscono che un’azione protettiva del trans-resveratrolo contro le malattie del sistema cardiovascolare di tipo aterosclerotico. Questa evidenza venne inizialmente estrapolata dall’osservazione che in Francia vi era una inaspettatamente bassa incidenza di malattie cardiovascolari, rispetto a quanto osservato negli USA, nonostante la dieta ricca di grassi saturi di origine animale fosse sostanzialmente simile. Si parlò quindi del cosiddetto French Paradox e il dato epidemiologico fu correlato con il consumo di vino rosso, in particolare con le proprietà antiossidanti dei polifenoli in esso contenuti.

Gli effetti del tran-resveratrolo sono quelli evidenziati anche da altri polifenoli, come già discusso nei precedenti due articoli. In virtù della struttura chimica (il trans-resveratrolo è uno stilbene), è stato in particolare studiato per:

  • la capacità di inibire l’ossidazione delle LDL e l’aggregazione piastrinica, proteggendo l’organismo dalle malattie cardiovascolari
  • l’azione antitumorale
  • l’attivazione del Sirt-1, un gene associato con la protezione dell’endotelio vascolare e la cui espressione contrasta i fenomeni infiammatori e l’invecchiamento cellulare
  • l’azione immunomodulatoria (stimolante a basse dosi, inibente ad alte)
  • gli effetti estrogeno-simili (il trans-resveratrolo è un fitoestrogeno)
  • l’azione antivirale (il trans-resveratrolo è una fitoalessina)

La quantità di trans-resveratrolo ritenuta idonea come integrazione alimentare è di circa 50 mg/die. Questa quantità non è raggiungibile con il consumo di succo di uva rossa o vino rosso dove il contenuto difficilmente supera i 10-15 mg/litro, mentre per evidenziare alcuni effetti farmacologici si ritiene che sia necessario assumerne fino a 1 g/die. Ne risulta che l’implementazione dietetica con opportuni integratori alimentari è indispensabile per sfruttare le proprietà farmacologiche del trans-resveratrolo.

Recentemente, il trans-resveratrolo è stato studiato nell’Alzheimer (leggere questo articolo per approfondimenti) ed avrebbe molte possibili applicazioni anche in oftalmologia.

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1 commento su “Il trans-resveratrolo”

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