L’ossido nitrico (NO)

L’ossido nitrico, o monossido di azoto (NO), è una molecola con elevato potere ossidativo (è un radicale libero dell’azoto) presente allo stato gassoso nell’aria come inquinante e nel fumo durante la combustione delle sigarette ed è, pertanto, un elemento tossico.

Nell’organismo, invece, liberato in concentrazioni molto basse, svolge importantissime funzioni fisiologiche, tra cui quella di trasmettitore (trasmissione nitrergica).

Fisiologicamente viene prodotto attraverso la trasformazione dell’arginina in citrullina, per via di enzimi (NO sintasi, NOS). In alternativa, NO può essere prodotto per via non enzimatica per disproporzione dei nitriti e loro riduzione, reazione che avviene quando il pH tissutale tende ad abbassarsi (pH acido), per esempio in condizioni di ischemia.

Queste sintasi sono una famiglia di enzimi presenti in diversi tipi di tessuti. Al momento se ne conoscono tre:

  • Le NOS costitutive, NOS I (neuronale) e NOS III (endoteliale), capaci di produrre NO a concentrazioni nanomolari per tempi limitati (minuti)
  • La NOS inducibile (NOS II) capace di produrre NO a concentrazioni micromolari per periodi più prolungati

Le NOS sono sottoposte ad un controllo inibitorio (feedback negativo) da parte dell’NO stesso, che permette di ridurre la sintesi dell’enzima in presenza di elevate concentrazioni locali di NO. Tale controllo si sviluppa mediante il legame che NO è in grado di stabilire con il fattore inibitorio (I-kB) di un importate fattore trascrizionale, il nuclear factor kB (NF-kB). Il complesso stabilizzato NO/I-kB/NF-kB impedisce la traslocazione nel nucleo del NF-kB, con conseguente silenziamento dei geni della NOS. Il NF-kB stimola la trascrizione di numerosi geni, per cui gli effetti inibitori esercitati dal NO sulla trascrizione sono molto più ampi, anche se non ancora completamente chiariti.

I principali effetti biologici dell’NO possono essere riassunti come segue:

effetti fisiologici: sono indotti da basse concentrazioni di NO e quindi sono regolati dalle NOS costitutive.

  1. attivazione della guanilato ciclasi
  2. inibizione della citocromo C ossidasi.
  3. inibizione dell’apoptosi

I segenti altri effetti sono indotti da concentrazioni più elevate di NO e sono mediati dalla NOS inducibile:

  1. deplezione di glutatione ridotto (GSH)
  2. altre reazioni ossidative, citotossiche e neurotossiche
  3. neurotossicità

Dal punto di vista fisio-farmacologico, gli effetti dell’NO si traducono nelle seguenti azioni:

  • rilascio della muscolatura liscia vascolare
  • mantenimento di un tono vasodilatante stabile
  • neurotrasmissione in alcune aree cerebrali
  • neurotrasmissione del sistema vegetativo non-adrenergico non-colinergico
  • plasticità sinaptica
  • effetto battericida
  • inibizione dell’aggregazione piastrinica
  • riduzione dell’espressione di molecole di adesione quali ICAM-1 e VCAM-1
  • effetto angiogenetico e protumorale
Annunci

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...