La citicolina protegge il campo visivo di pazienti con emorragie della papilla ottica

La citicolina è impiegata da almeno 20 anni come neuroprotettore nella terapia del glaucoma (vedi link) e, da allora, ha collezionato una serie di interessanti evidenze cliniche che la rendono tra le sostanza con ipotizzata attività neuroprotettiva quella con la più ampia documentazione scientifica nel glaucoma.

Lo studio, di cui riporto la presentazione tenuta all’ultimo congresso ISOPT, ha avuto come scopo quello di valutare gli effetti protettivi della citicolina somministrata per via intramuscolare in una serie di pazienti che presentavano emorragie papillari.

Si è trattato di uno studio retrospettivo caso-controllo condotto su 32 pazienti glaucomatosi.

I risultati hanno evidenziato che la citicolina protegge dalla comparsa o dal peggioramento di preesistenti deficit perimetrici (Odds ratio 7.9, 95%CI: 1.16 to 62.8; P=0.03) e l’effetto protettivo è particolarmente evidente nei pazienti che non presentavano la tendenza a recidive emorragiche (P=0.036), dove non si è una completa stabilità della situazione perimetrica, in confronto al peggioramento rilevato in quasi i 2/3 dei pazienti non trattati.

Dal momento che la stessa patogenesi del danno conseguente ad emorragie papillari non è ancora completamente delucidata, lo stesso meccanismo d’azione della citicolina può essere soltanto ipotizzato. L’ipotesi più plausibile, sulla base di quanto noto (vedi anche post del 24-11-2008), è che la stimolazione della sintesi di fosfolipidi e l’inibizione del loro catabolismo (contrastando l’attivazione della PLA2) esercitata dalla citicolina possa interferire con la caratteristica perdita di contenuto di fosfolipidi tipica degli eventi ischemici e neurodegenerativi. Inoltre, la citicolina si è dimostrata in vitro capace di esercitare un effetto stimolante sulla ricaptazione del glutammato, contrastandone quindi i noti fenomeni di eccitotossicità. Infine, come ho già avuto occasione di discutere (vedi post del 12-3-2009) la citicolina induce effetti positivi su flusso ematico endoculare, esercitando in tal modo un’azione anti-ischemica, indubbiamente utile in corso di una manifestazione tipicamente ischemica quale la comparsa di un’emorragia sulla papilla ottica.

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3 pensieri su “La citicolina protegge il campo visivo di pazienti con emorragie della papilla ottica”

  1. Caro Franco,
    la citicolina è senz’altro un aiuto per un caso come il suo. Devo ricordarle, tuttavia, che la citicolina può fare ben poco se prima non è stata rivolta la massima attenzione al compenso della pressione oculare e alla rimozione dei fattori di rischio sistemici.

  2. sono affetto da glauoma cronico e ho letto i vostri articoli sul blog, la mia pressione sistolica non supera i 65 ed i battiti oscillano tra 70-80. dovrò fare un intervento con laser ad un occhio ( il sinstro)
    chiedo se la citicolina può essermi di aiuto per salv are il salvabile e rallentare il processo degenarativo.invio i miei cordiali saluti
    franco rossi

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