Il piracetam e il suo possibile impiego in oftalmologia

Il piPiracetamracetam (Nootropil, UCB Pharma) è un farmaco appartenente alla classe dei nootropi, ovvero sostanze dotate di peculiari attività farmacologiche che dovrebbero potenziare la performance cognitiva e le attività mentali in genere. I farmaci nootropi agiscono mediante il rilascio neurotrasmettitori, enzimi e ormoni, oppure migliorando l’apporto di ossigeno al cervello oppure stimolando il trofismo della crescita nervosa.

Il piracetam è un derivato del pirrolidone che possiede una scarsamente definita attività farmacologica. Nonostante la somiglianza strutturale con il GABA, è infatti definito come un derivato ciclico dei questo neurotrasmettitore (Nisticò, Neuropsicofarmacologia sperimentale e clinica, 1990), non sembra abbia azioni sui recettori gabaergici. I principali effetti farmacologici sembrerebbero un aumento del flusso ematico e del consumo di ossigeno cerebrale e il potenziamento della trasmissione colinergica. Alla base di questi effetti potrebbe essere identificata una modulazione nell’apertura dei canali ionici Na+/K+ ed un aumento dell’attività adenil-ciclasica. Questi effetti, in particolare l’aumento del flusso ematico e il potenziamento della conduzione nervosa, se meglio sostanziati dal punto di vista sperimentale e clinico, potrebbero essere sfruttati per la protezione neuronale diretta o per stimolare la trasmissione degli impulsi visivi nell’ambliopia.

Tuttavia, l‘assenza di un meccanismo d’azione ben definito, la mancata determinazione del dosaggio terapeutico (che varia da 1600 a 10 grammi/die) e della DL50, nonché la quasi completa assenza di effetti tossici anche ad alte dosi (occasionalmente sono riferiti solo sintomi generici di ipereccitabilità, quali ansia insonnia, nervosismo e tremori), fanno avanzare seri dubbi sulla reale attività farmacologica e sull’utilità terapeutica del piracetam.

Inoltre, gli studi clinici (condotti solo in campo neurologico) sono molto carenti e non forniscono sufficienti evidenze di efficacia per suggerire un impiego di piracetam o di altri  “racetam” (levetiracetam, oxiracetam, pramiracetam, ecc.) nella protezione neuronale diretta o nella neuromodulazione del segnale visivo

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