Il trattamento della corioretinopatia sierosa centrale

La corioretinopatia sierosa centrale (CSC), nota anche come sindrome di Masuda,  è un’affezione, generalmente benigna, di natura essudativa, che colpisce la macula e/o l’area retinica circostante.

Per affrontare in modo corretto il problema del suo trattamento, se e quando necessario, è bene analizzare, seppur velocemente, la sua etiopatogenesi.Masuda

La CSC si produce a seguito di una raccolta di liquido nello spazio sottoretinico, provocato da piccole rotture localizzate dell’epitelio pigmentato retinico (EPR) come rappresentato nella figura.

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37 pensieri su “Il trattamento della corioretinopatia sierosa centrale”

  1. Caro Ivan,
    il flucatisone è un corticosteroide. Nei soggetti particolarmente sensibili, l’uso di corticosteroidi per via nasale potrebbe causare/facilitare lo sviluppo di una retinopatia sierosa centrale, come riportato anche in letteratura. Pertanto, una revisione della terapia inalatoria mi sembra necessaria nel suo caso.

  2. Buonasera….essendo sera mentre scrivo….
    Ho questa simpatica patologia, CSC e un po’ recidiva, in 3anni 3 volte due a dx e 1 a Sx !
    Ho un dubbio, curo le mucose e i turbinati del mio naso con uno spray che contiene fluticasone furoato ( che nn so proprio cosa sia) effettuo 1 puf al di x 20 giorni e 15 di pausa! Posso continuare la cura mentre ho la CSC ? Grazie!

  3. Caro Giuseppe, la corioretinite sierosa centrale è facilmente diagnosticabile con una semplice visita del fondo oculare. L’OTC non è indispensabile per la diagnosi, ma è utile per seguire lo sviluppo della malattia.

  4. buona sera ieri mi e capitata questa cosa mentre pranzavo si e offuscata la vista mi sono recato in ospedale e mi hanno detto che si sospettava un crsc e mi hanno detto di fare un esame specifico e che costa 100 euro questo e iloct macula ma io oggi non l ho fatto perche ora vedo bene ed anche meglio di prima da quando mi hanno versato delle gocce per fare ingrandire scusate ma non so il termine giusto io la chiamo pupilla dell occhio vorrei sapere se devo fare obligatoriamente questo esame grazie buona serata

  5. Caro Giuseppe,
    devo correggerla: sulla corioretinte centrale si sa molto. Si sa meno sul suo trattamento, che è ancora controverso e oggetto di dibattiti scientifici. Per fortuna la malattia è autolimitante e tende a guarire in modo spontaneo. Quindi, la necessità di terapie piú aggressive è riservata a un numero molto limitato di casi

  6. Vorrei rispondere ad Antonio dal momento che ho “sofferto” di questo antipatico male – corioretinopatia sierosa centrale – per ben due volte e per tutte le due volte è scomparso così come è giunto. La seconda volta sono andato presso la Clinica Oculistica dell’Università di Catania – Santa Marta – e sono stato curato con tre farmaci: un antibiotico, un tranquillante ed un diuretico così come ero stato curato dal mio medico oculista nella precedente occasione. La verità è che di questo male non si sa assolutamente nulla e si procede per tentativi.

  7. Ringraziamo l’amico Flavio che ha voluto condividere le sue esperienze.
    Mi permetto però di far rilevare che, seppur considerate una malattia autolimitante e non progressiva, la coroidite sierosa centrale in alcuni casi può cronicizzare e provocare decrementi irreversibili della funzione visiva. Pertanto, spetta al medico stabilire quale terapia (medica o laser) è indicata e, sulla base del singolo caso delle sue caratteristiche cliniche, giudicare se un trattamento farmacologico è necessario oppure no. Sconsiglio vivamente, soprattutto in questo tipo di patologie a carattere recidivante, le terapie fai-da-te perchè possono lasciare delle sorprese molto sgradite. Non scherzate con la vista… meglio una visita oculistica di troppo, che una di meno.

  8. Salve a tutti. Premetto che non sono un medico ma soltanto un dei tanti casi di CSC. Ho letto molte recenzioni sull’argomento ed ho visto parecchi pareri discordanti su cause, modalità di prevensione e cure. Per questo motivo da 2 anni sto studiando su me stesso questa malattia cercando di capirne qualcosa. Finalmente dopo molte prove e verifiche con altri ragazzi con lo stesso problema siamo finalmente riusciti a capire alcune cose IMPORTANTISSIME.
    1) La CSC colpisce soltanto alcune persone predisposte e può manifestarsi in qualsiasi momento.
    2) La CSC è una sorta di sfogo della retina dovuto dallo stress psico-fisico dovuto da ASSENZA DI SONNO, ovvero SONNO ARRETRATO!!!!
    3) La CSC peggiora quando il corpo produce troppa Adrenalina

    Quindi! SE VOLETE GUARIRE ALLA VELOCITA’ DELLA LUCE
    1) CURATEVI CON UNA ELEVATA DOSE DI SONNO. Se avete molto liquido dormite più che potete per almeno una settimana di fila 10/12 ore di sonno.
    GIA DOPO 2 GIORNI NOTERETE UN NETTISSIMO MIGLIORAMENTO!!! Provare per credere!!!!
    2) Per abbassare l’adrenalina ed accellerare il processo di assorbimento del liquido DOVETE FARE un po di SPORT. Una camminata passo svelto per 50 minuti 2 volte alla settimana è più che sufficiente.

    Seguite i miei consigli ve ne prego e vedrete che il liquido si riassorbirà veloceme
    nte senza l’ausilio di medicine o terapie!!! E’ GRATIS, E’ SALUTARE e soprattutto FUNZIONA!!!!

    Per qualsiasi info questa è la mia email gianniniflavio@libero.it

    Ciao e buona fortuna!!!

  9. Caro Antonio,
    ovviamente la policy e le regole in materia di pubblicità di questo blog non ci permettono di fornirle nominativi di professionisti del settore, ne d’altra parte rientra nei nostri interessi erogare questo genere di servizi. Ci limitiamo a farle osservare che sia a Catania che a Messina esistono due centri universitri altamente qualificati per il trattamento delle patologie oculari a cui può senz’altro rivolgersi e affidarsi con sicurezza.

  10. salve sono antonio un ragazzo di 29 anni da un paio di mesi a questa parte tramite la OCT mi hanno diagnosticato la CRC sto seguendo una terapia farmaceutica rilasciata dall’ospedale stesso ma sono preoccupato perche non ho trovato ancora nessun medicico qui a catania che sia specializzato per questa patologia quindi momentaneamente non sono seguito da nessuno. Vi chiedo un aiuto elencandomi magari qualche nome di bravo dottore che sappia prendere la situazione in mano e dandomi delle dritte e dei consigli per questa patologia. Vi ringrazio di cuore

  11. Cara Stefania,
    Qualche volta i corticosteroidi possono peggiorare una CSC, ma non posso affermare che questo sia il caso suo, non avendola mai visitata. La necessità di ricorrere all’Avastin, di primo impatto mi appare un pò eccessiva: dovrebbe essere motivata da una tendenza allo sviluppo di neovasi sottoretinici. Non conoscendola, non sono in grado di dirle se è opportuno oppure no nella sua situazione.
    Un aspetto mi preme sottolineare. Mi sembra che la sua fiducia nel collega che l’ha seguita finora sia venuta a mancare. Un rapporto di assoluta fiducia e collaborazione tra medico e paziente è indispensabile per evitare complicazioni, tutelare la salute e limitare al massimo gli insuccessi terapeutici. Se non ha totale fiducia in chi la ha curata finora, non esiti a cercare uno specialista con cui instaurare un rapporto migliore e sicuramente più efficace.

  12. Caro Francesco,
    I requisiti di invalidità per patologie oculari sono chiari e molto restrittivi. Una CSC, anche se molto penalizzante dal punto di vista funzionale, non le permette di rientrare all’interno dei limiti previsti.
    L’impiego di corticosteroidi, come ho avuto modo di precisare, non è condiviso da tutta l’opinione medica: senz’altro il deltacortene per via orale non è indicato, mentre in alcuni casi può essere utile il ricorso a somministrazioni perioculari. Esistono anche altre strade terapeutiche, quali la fotocoagulazione laser. Trovi uno specialista che le dia fiducia e si affidi a lui nella scelta della condotta terapeutica più idonea per il suo caso clinico: è l’unico modo per limitare i danni derivanti dalla sua patologia e per sperare in un recupero o nel mantenimento della sua funzione visiva. Comunque, Francesco, reagisca: se aspetta che il Padre Eterno si ricordi di lei, le auguro buna fortuna, ma temo che potrebbe avere altre grandi delusioni…

  13. salve, ho 42 anni e da circa un anno ho una csc recidivante. 10 gg fa l’oculista mi iniettato kenacort nell’occhio dx peggiorando nettamente la situazione. Ora mi propone di sottopormi ad un intervento retinico con avastin nel più breve tempo possibile. Le chiedo , ritiene opportuno inoculare un altro farmaco visto le condizioni in cui mi trovo adesso ? Inoltre vorrei capire perchè la situazione è drasticamente peggiorata dopo l’iniezione di kenacort.
    L’oculista sostiene che il farmaco non ha controindicazioni pertanto si tratta di coincidenza.

  14. dopo 10 anni ho perso le speranze..ho un’ importante ipermetropia ke invalida l ‘okkio sx da 30 anni pregiudicando carriera e scelte formative…
    una CSC comparsa 10 anni or sn sull’okkio dx curata ma cn parekkie recidive ke fanno si ke io ricorra alla lente di ingrandimento x vedere..svolgo un lavoro oneroso in tutti i sensi…
    l’uso del corticosteroideo nn sempre ha efficacia..(deltacortene “25 mg). .
    lo stress psicofisico ne è la causa…dikiarato!!ki mi ha avuto in cura mi ha solo dilapidato ..adesso nn riesco neanke a lavorare…a leggere..sto’ in casa in attesa ke Dio si ricordi ke esisto..
    posso dikiarami invalido se perdo il lavoro x cause legate al deficit visivo ??

  15. Caro Antonio,
    Il suo è un caso che ripropone il problema dell’utilità o meno dei cortiocosteroidi nella CSC. La letteratura internazionale sostiene che siano negativi per la tendenza a facilitare le recidive, personalmente, invece, ritengo che siano indispensabili proprio per evitare la formazione di cicatrici retiiniche, come è avvenuto a lei. Adesso è passato troppo tempo per poter intervenire farmacologicamente: dovrà continuare a convivere con la sua piccola cicatrice.

  16. Ho questo problema da circa dieci anni, quindi posso dire di aver provato di tutto,specialmente nei primi tempi della comparsa della csc.Provo a riassumere per sommi capi la mia avventura anche per dare modo a chi come me ha questa patologia,di sentire diverse esperienze e diversi modi di cura.
    Nel 2000 dopo una fluoroangiografia, mi viene diagnosticata la csc os, cura datami dal mio oculista,cortisone da prendere via orale per la durata di circa 2 mesi,sospesa la cura, dopo 3 mesi sparisce completamente senza lasciare la minima traccia.
    Dopo quasi 3 anni si ripropone il problema, hai, è una recidiva, il mio oculista sempre lo stesso mi comunica che sono cambiate alcune cose nella cura della patologia e che le cure al cortisone non hanno nessuna efficacia.
    In sintesi mi rimanda a casa dicendomi che nessuna cura era da farsi a parte il riposo.Passa circa un anno, la csc è sempre in corso, mi consigliano di fare il laser.Armi e bagagli vado a Milano, diagnosi; accertamenti; fattibilità dell’intervento.
    Operazione effettuata, risultato la csc forse è andata, rimane altresì una cicatrice nella retina fastidiosa quanto la macchia della csc.
    A distanza di 5 anni in cui non ho avuto particolari problemi, nel senso che ci convivo tranquillamente, in quanto mi sono praticamente abituato a vedere prevalentemente con l’occhio destro, mi domando si può fare ancora qualcosa per questa retina.

  17. Caro Wainer,
    non mi è chiara la sua domanda: lo stress non è la causa della CSC, ma un fattore facilitante. Pertanto, non è quantificabile per quanto tempo uno debba essere sottoposto ad uno stress psicofisico prima del manifestarsi della patologia. Inoltre, solo una minima parte di soggetti che vivono situazioni correlate allo stress sviluppano CSC. La malattia è dovuta, invece, ad una lesione focale dell’epitelio pigmentato: la comparsa dell’edema è pressoché immediato, anche se la percezione soggettiva del disturbo visivo può variare in funzione del coinvolgimento, più o meno marcato della fovea

  18. Mi è stata diagnosticata la CSC nel marzo 2010.
    Dopo oltre tre mesi, dopo una serie di esami il problema è rientrato. Poichè tale patologia è legata principalmente allo stress, vorrei sapere in quanto tempo si sviluppa fino a manifestarsi?
    Grazie.
    Wainer

  19. L’insorgenza e l’evoluzione della corioretinopatia sierosa centrale non è modificata dall’uso di occhiali o lenti a contatto. Durante la fase acuta, il sollevamento retinico può indurre una lieve transitoria ipermetropizzazione, la cui eventuale correzione deve essere stabilita dall’oculista. L’uso di occhiali da sole è genericamente suggerito in tutte le patologie retiniche.

  20. Caro Andrea,
    Rispondo alle sue domande.
    La terapia farmacologia è riportata nella tabella dell’articolo: lo specialista deve, sulla base del singolo caso, identificare quando è utile ricorrere ai farmaci elencati. In particolare, il ricorso ai corticosteroidi (mai per bocca, ma solo per via retrobulbare) deve essere fatto con estrema attenzione e unicamente quando risulta effettivamente necessario (per es. se la componente edematosa è molto marcata , oppure quando si evidenzia un ritardo nella risoluzione spontanea, ecc.): infatti è noto che i corticosteroidi possono anche facilitare le recidive e la cronicizzazione (come probabilmente già saprà, i corticosteroidi sono generalmente controindicati nella CSC, ma a mio parere trovano un’utile indicazione in particolari e selezionate forme della patologia).
    La protezione dalla luce è sempre utile, anche se non modifica l’andamento della patologia.
    Non è nota alcuna associazione tra esposizione al monitor e insorgenza/recidiva della malattia. La principale associazione individuata è quella con le attività che producono ipersecrezione di catecolamine (quindi, lo stress)
    Per quanto riguarda la terapia fotodinamica, questa trova indicazione nelle forme con tendenza alla cronicizzazione, e quindi ha proprio la finalità di interrompere la sequenza di recidive. Questo trattamento può essere eseguito, in convenzione con il SSN, nelle strutture ospedaliere che dispongono dell’apparecchiatura necessaria.

  21. Salve,
    mi chiamo Andrea, ho 34 anni e recentemente mi è stata diagnosticata la CSC all’occhio dx dopo aver effettuato l’OCT; la prima manifestazione della malattia è durata circa un mese e ho riacquistato i 10/10 della vista senza alcuna terapia, adesso sono alla seconda recidiva e vorrei trovare una soluzione a questa malattia apparentemente banale ma assai fastidiosa, soprattutto a causa delle frequenti recidive (ho avuto la seconda recidiva a distanza di pochissimi mesi).
    Attualmente mi è stato prescritto il Diamox 250 mg ed un integratore di potassio e sono in cura da 3 giorni senza trarne alcun beneficio; sicuramente questa malattia non aiuta a diminuire lo stato d’ansia e di stress!
    Il problema è che lavorando in un settore -stressante- in cui la vista è fondamentale (l’ha mai visto un cameraman che non distingue i colori?) vorrei risolvere il problema in breve tempo evitando l’aggravarsi della malattia e non avere danni permanenti alla macula.
    Quindi la mia domanda è:
    C’è una terapia farmacologica di affiancamento a quella che sto facendo?
    In giornate luminose è consigliabile l’utilizzo di occhiali scuri per proteggere l’occhio?
    Le parecchie ore passate davanti allo schermo possono aggravare la CSC?
    La terapia fotodinamica, oltre a curare la malattia, inibisce anche le recidive o no? Ha dei costi eccessivi l’intervento?

    Mi scuso per le troppe domande.
    Grazie anticipatamente.

  22. Cara Valentina,
    La CSC è una malattia autolimitante, cioè tende a guarire in modo spontaneo, anche senza una terapia. Pertanto, può tranquillizzare sua sorella: in breve tempo il suo problema visivo scomparirà e riacquisterà la piena funzionalità visiva. Tuttavia, questo non vuol dire che non dovrà sottoporsi a visite oculistiche, perché la CSC può recidivare e alla lunga può determinare danni visivi permanenti. Andrà, quindi, attentamente valutata l’opportunità di eseguire trattamenti (laser, farmaci o entrambi) non appena avrà terminato la gravidanza.

  23. Caro Dottore volevo farle una domanda: mia sorella è incinta ed ha questo problema e non può curarsi perchè ha il bambino nella pancia…Lei pensa che dopo la gravidanza scompare questo problema??? la prego risponda è urgente…la ringrazio….arrivederci…

  24. Caro Livio,
    L’impiego di lenti per lettura non influisce assolutamente sulla corioretinopatia sierosa centrale. La gradazione +1,50 in un soggetto della sua età sembrerebbe corretta, anche se andrebbe verificata con un esame della refrazione.
    Se vuole un trattamento privo di effetti collaterali e controindicazioni deve limitarsi ad assumere integratori alimentali che proteggano la permeabilità dei vasi, per esempio rutina o picnogenolo + vitamina C. La necessità di una benzodiazepina (ansiolitico), pur se solitamente ben tollerata, deve essere valutata e prescritta da uno specialista.

  25. Soffro di CSC all’occhio sx da alcuni anni. All’inizio, oltre alla tipica visione distorta (linee rette che sembravano ondulate) vedevo una macchia scura al centro del campo visivo. Non ho fatto cure, perchè inutili. Il problema è diminuito nel tempo, ma non scomparso.
    Sono ansioso, vorrei iniziare un trattamento con ansiolitici e vorrei un consiglio da voi sul tipo di cura, una cura base che non abbia controindicazioni.
    Inoltre volevo sapere se ochhiali da vista sono controindicati per questo tipo di malattia. Ho 48 anni e da un anno circa ho problemi di vista da vicino (la tipica presbiopia di questa età). Ho acquistato occhiali ‘leggomeglio’ con +1,5D, consigliati da amici. Leggo benissimo, ma quando li tolgo ho l’impressione che il problema di CSC all’occhio sx aumenti. E’ solo una mancanza di abitudine o l’uso di tali occhiali può peggiorare il problema?

  26. Caro Michele,
    il suo problema non è una corioretinopatia sierosa centrale, che non è congenita e non determina restringimenti del campo visivo. Si tratta di un altro tipo di patologia della retina, forse una degenerazione tapeto-retinica, ma dovrebbe fornirci ulteriori indicazioni per consentirci di darle qualche consiglio utile.

  27. Dottore carissimo io ho questo innalzamento della retina dalla nascita . Anche con occhiali il mio campo visivo e molto piccolo lei mi puo dare qualche spiegazione come risolvere il problema se si puo , pur venendo a Genova da Napoli

  28. Caro Fabrizio,
    Quando le recidive diventano frequenti, il rischio che si sviluppi una deficit visivo permanente aumenta in modo considerevole. In tal caso, la corioretinopatia sierosa centrale, da patologia benigna ed autolimitante diventa una patologia a carattere progressivo e richiede obbligatoriamente un trattamento. Le consiglio, quindi, di valutare insieme al suo oculista tutte le possibili opzioni terapeutiche. Più che l’esame OCT, ritengo che sia importante ripetere la FAG che indirizzerà il trattamento verso una fotocoagulazione con argon laser o verso una PDT (terapia fotodinamica). Durante la fase acuta, come è attualmente il caso del suo occhio sinistro, io consiglio sempre dei trattamenti corticosteroidei peribulbari, che a mio personale avviso sono utili a modulare ed accelerare il riassorbimento del fluido sottoretinico e a ridurre il rischio di complicanze (processi essudativi, fibrosi, neovascolarizzazioni, ecc.). Ne parli con il suo oculista, considerando che le opinioni a proposito dei corticosteroidi sono molto discordanti e sulla base dei risultati di alcuni studi clinici sono stati giudicati addirittura controindicati in questa patologia in quanto possono facilitare le recidive.

  29. Egr. dottore,
    ho 40 anni, in un anno e mezzo sono alla terza recidiva (la prima volta ho fatto la FAG e l’OCT) che ha interessato poco l’occhio Sx e quasi sempre l’occhio Dx. Le prime 2 volte è andata peggiorando continuamente per circa 45 giorni poi si è risolta (lasciando visione distorta e colori modificati), ma con gli occhiali ho risolto egregiamente.
    Questa volta è iniziata con l’occhio Dx peggiorando un giorno o 2 e rimanendo stabile per circa 10 giorni a cicli, ora è passato un mese dall’inizio e da 2 giorni sta peggiorando sensibilmente l’occhio SX.
    Vorrei sapere cosa ne pensate.
    Sto facendo Diamox e un vasoprotettore, ho anche preso Lexotan dall’inizio della recidiva. Ho prenotato un OCT per gennaio.

    Mi scuso se sono stato lungo e grazie per le opinioni

  30. egregio dott Nicolo, sono un paziente affetto da piu di un anno da questa patologia. mi permetto di porle la seguente domanda: lei afferma che l’unica soluzione ove non si abbia un riassorbimento spontaneo sia la fotodinamica,tuttavia non e’ forse vero che questa terapia non riduce affatto successive recidive? la ringrazio anticipatamente di una sua possibile risposta.

  31. Caro Massimo,
    ti ringrazio per la replica che ci consente uno scambio di opinioni e di informazioni di reciproca utilità.
    Innanzitutto una precisazione: in realtà la RU 486 non è bandita in Italia, ma è quasi come se lo fosse. Infatti, Mifegyne è stato recentemente, circa 3 mesi fa, autorizzato all’immissione in commercio, ma con tali limitazioni prescrittive e sotto il vincolo della legge 194, che ne rendono impensabile qualsiasi impiego differente da quello ospedaliero con finalità abortiva.
    Il Cytotec, invece (mi permetto di contraddire i ginecologi che ti hanno male informato), è tutta un’altra cosa: infatti mifepristone e misoprostol (principio attivo di Cytotec) appartengono a classi farmacologiche completamente diverse.
    Il mifepristone è un anti-progestinico, che a dosi elevate possiede anche attività anti-glucocorticoidi, da cui il razionale di impiego nella CSC.
    Il misoprostol è un eicosanoide, più precisamente un analogo della PGE1: è anche esso impiegato per indurre farmacologicamente l’aborto, ma con un meccanismo d’azione completamente diverso da quello del mifepristone. Tuttavia, l’indicazione principale del Cytotec è il trattamento dell’ulcera gastrica da abuso di FANS.
    Ho seri dubbi che misoprostol possa avere effetti terapeutici nella CSC. Anzi, dal mio punto di vista, che tu ormai conosci, è più importante limitare la reazione infiammatoria che non facilitarla con sostanze proflogistiche, quali sono le prostaglandine.
    Comunque, per rispondere alla tua domanda, gli effetti indesiderati associati all’impiego di misoprostol, nel rispetto della posologia consigliata, sono abbastanza contenuti. Principalmente si tratta di reazioni cefalgiche e di intolleranza/irritazione gastroenterica (nausea, dolori addominali, meteorismo, diarrea ecc.). Dal momento che non agisce come antagonista dei recettori per gli ormoni steroidi, non dovrebbero esistere sostanziali differenze nella tipologia e nella prevalenza di reazioni avverse tra i due sessi, con l’ovvia eccezione di quelle riguardanti l’apparato riproduttivo femminile (metrorragia, aborto, ecc.)

  32. bene non voglio instaurare in questo blog una discussione sterile…anche se quello che tu consigli alla fine è betametasone solfato e betametasone acetato per via peribulbare.
    Comunque hai ragione altri farmaci sono in corso di studio come per esempio il mifepristone (Myfegine – RU486) che in in Italia è ancora introvabile oppure il mifepristolo (Cytotec) che i ginecologi dicono essere uguale alla RU 486.Non capisco perchè il Cytotec è regolarmente in commercio in Italia mentre la RU486 è bandita. Potresti dirmi cosa potrebbe accadere in termini di effetti collaterali/indesiderati sistemici se somministro il Cytotec ad un maschio con corioretinopatia sieorsa cronica?.
    grazie mille.
    Massimo Nicolò

  33. Caro Massimo,
    sembrerebbe proprio che tu non abbia letto bene l’articolo.
    Ho espressamente detto che “non esistono studi clinici che confermino l’efficacia di un trattamento farmacologico in corso di CRC” e che “l’unico intervento terapeutico considerato efficace è la fotocoagulazione dell’area di leakage”.
    Vorrei ricordarti, inoltre, che la finalità di questo sito/blog è quella discutere gli aspetti farmacologici della terapia oculare. La corioretinite sierosa centrale di spunti di discussione farmacologica ne offre molti. Sul ruolo degli steroidi, per esempio, concordo perfettamente con la tua opinione: se dati per via sistemica possono essere nocivi (anche questo l’avevo già scritto) e per via locale sono inutili.
    Ma per infiltrazioni loco-regionali potrebbero essere di utilità, anche se questa è solo una mia convinzione personale, non sufficientemente sostenuta da evidenze sperimentali. A tale proposito sarebbe interessante discutere su quale potrebbe essere lo steroide teoricamente più indicato (betametasone? mifeprestone? nandrolone?), a quale dosaggio, per quanto tempo. E’ su questi argomenti che gradirei scambiare opinioni, ricevere critiche costruttive e contributi culturali.
    Di laser e terapia fotodinamica esistono altri sedi per parlarne.

  34. Caro Collega,
    ad oggi la corioretinopatia sierosa centrale nei casi in cui il sollevamento sieroso del neuroepitelio non si riassorba spontaneamente si cura con il laser termico oppure con la terapia fotodinamica a secondo lo studio TAP o a dosaggio dimezzato. Non esiste terapia medica in grado di curare questa patologia e i corticosteroidi sia sistemici che locali sono decisamente sconsigliati.
    saluti,
    Massimo Nicolo’
    http://www.occhioallaretina.it
    http://www.biosanitas.com

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