Il ruolo della serotonina nella fisiopatologia della pressione oculare.

Occupandomi di ricerca sul glaucoma, ho più volte rivolto il mio interesse verso la serotonina, per capire se avesse un ruolo nella regolazione fisiologica della pressione oculare (IOP).

La letteratura sugli effetti della serotonina è piuttosto ampia. Purtroppo è poco comprensibile, piena di risultati contraddittori e contrastanti.

Il mio sarà dunque un tentativo di estrema semplificazione, per portare un minimo di chiarezza e logica su quanto scritto e detto a proposito della serotonina, consapevole che le semplificazioni sono un tradimento della realtà, sempre molto più complessa e articolata, ma sfuggente e incomprensibile se non illuminata da pochi concetti chiari e sicuri.

continua a leggere…

Annunci

3 pensieri su “Il ruolo della serotonina nella fisiopatologia della pressione oculare.”

  1. Caro Vincenzo,
    il suo oculista ha ragione nell’ipotizzare un rischio di chiusura d’angolo che andrà aumentando nel tempo. Tuttavia, al momento, con una visualizzazione delle strutture trabecolari per i 2/3 della circonferenza, tale rischio non c’è, quindi non esiste alcuna fretta di interrompere l’assunzione di SSRI. Le suggerisco una riflessione: ha effettivamente bisogno di questo ausilio farmacologico, o può farne a meno? Se la sua condizione neurologica/psicologica le impone un trattamento continuativo, il passaggio alle benzodiazepine (BZD) potrà essere programmato e modulato nel tempo, in quanto l’aumento dell’asse anteroposteriore del cristallino è un fenomeno molto lento che si sviluppa nel corso degli anni. Per quanto riguarda il rischio di midriasi e quindi di chiusura d’angolo con BZD, questo è sicuramente inferiore a quello degli SSRI. La farmacologia delle BZD è molto complessa: in estrema sintesi, hanno effetti inibitori sia sul simpatico (sistema che controlla la dilatazione pupillare – midriasi) che sul parasimpatico (sistema che controlla la contrazione pupillare – miosi) e quindi la midriasi compare più difficilmente essendo interessati entrambi i sistemi di controllo. Infatti, i casi di midriasi riportati in letteratura sono pochi e ancor più rari quelli di chiusura d’angolo.

  2. Buonasera. Egregio dottore, soffro di ipertensione oculare ed uso colliri ipotonizzanti. L’ oculista mi ha detto che ho pure gli angoli leggermente stretti, non occludibili (cito: “si vedono 2/3 di trabecolato”), e mi ha detto che con il tempo, aumentando l’età ( ho 54 anni), a causa dell’ingrossamento del cristallino, potrebbero presentarsi problemi di chiusura d’angolo. Però non ho chiesto come una condizione del genere si inquadri nel sistema di classificazione camerulare di Shaffer (2° grado?); inoltre, mi ha suggerito di interrompere l’assunzione dell’ antidepressivo della classe degli ssri, a causa della sua potenziale capacità di indurre midriasi, e di provare ad assumere soltanto le benzodiazepine (ma anche queste non possono indurre midriasi?).
    Le sarei molto grato di conoscere la Sua cortese opinione.

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...