Occhiali da sole “low cost”: sono realmente dannosi?

In questo articolo vorrei affrontare un argomento che non riguarda la farmacologia oculare, ma che rappresenta ugualmente un motivo di interesse medico.

I colorati, accattivanti ed economici occhiali da sole, esposti nelle bancarelle dei venditori ambulanti sono pericolosi per la salute degli occhi?sunglasses

Le varie associazioni dei consumatori (per esempio la ADUC, Associazione per il Diritto degli Utenti e dei Consumatori) lanciano in continuazione, attraverso i media, drammatici avvisi di allerta sanitaria e ne sconsigliano categoricamente ogni uso. La ragione di questo approccio assolutistico è riassunto nella seguente motivazione:

  • la luce solare intensa e prolungata può portare a congiuntiviti, cataratta e degenerazione maculare che possono essere evitate, appunto, con la protezione degli occhiali da sole. Quindi, gli occhiali da sole quando non sono conformi alle prescrizione di legge (ovvero indicanti il fabbricante, il grado di protezione e la marchiatura CE), possono causare gravi danni alla vista, cioè cataratta, degenerazione maculare e congiuntiviti.

Il mio parere personale è assolutamente diverso. Una lente di plastica, seppure di pessima qualità, riduce comunque le radiazioni luminose ambientali e, quindi, seppur con efficienza inferiore a quelle di una lente certificata per assorbire raggi ultravioletti, previene e non espone al rischio di cataratta e degenerazione maculare senile. Il rischio di cheratocongiuntiviti attiniche non è un grave rischio per la vista, essendo patologie autolimitanti che si risolvono in pochi giorni, e comunque sono, seppur limitatamente, prevenute anche da una lente di bassa qualità.

I rischi medici legati ad occhiali da sole non certificati sono invece altri:

  1. i materiali plastici impiegati e le eventuali cromature non avendo passato procedure di controllo, potrebbero indurre in soggetti predisposti reazioni allergiche da contatto
  2. in caso di trauma, il materiale può rompersi in modo incontrollato e generare superfici taglienti in grado di provocare gravi danni alle strutture oculari e perioculari.

Precisato questo, non vedo quale problema sanitario possa rappresentare un uso saltuario (magari non in alta montagna o in barca a vela, situazioni in cui l’esposizione ai raggi solari è particolarmente intensa, e magari non quando si fanno attività sportive) di un paio di economici e coloratissimi occhiali acquistati per pochi euro da un simpatico venditore ambulante.

In conclusione, il mio consiglio è di dare certamente la preferenza a lenti certificate, di evitare un uso esclusivo di occhiali da sole da bancarella, e di farlo eventualmente consapevoli dei piccoli rischi che si corrono, evitando di usarli mentre si scia o mentre si gioca a calcetto, ma evitando anche inutili allarmismi, rammentando che proteggere gli occhi dalla luce con una lente di scarsa qualità è sempre meglio che non proteggerli affatto.

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1 commento su “Occhiali da sole “low cost”: sono realmente dannosi?”

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