Interazione tra farmaci e alimenti: effetti del succo di pompelmo

Le interazioni tra farmaci e alimenti sono numerose e di varia natura, dalla semplice interferenza con l’assorbimento gastroenterico, a più complesse interazioni recettoriali.

succo_pompelmoOggi mi vorrei soffermare su una particolare e potenzialmente importante interazione farmaco/alimento: quella dovuta all’assunzione di succo di pompelmo, in quanto può avere una certa rilevanza in corso di alcune patologie oculari e viene molto spesso dimenticata.

A livello intestinale, il succo di pompelmo si è dimostrato essere un potente inibitore del CYP3A4, un enzima del citocromo P-450. I livelli di CYP3A4 possono essere ridotti fino a circa il 50% entro due ore dall’assunzione di succo di pompelmo, e tale inibizione può persistere anche 3 giorni. Le quantità capaci di indurre tale inibizione (250 ml) sono facilmente raggiungibili da chi fa abituale uso di questa bevanda. Non è noto quale sia il principio attivo contenuto nel pompelmo responsabile di questo effetto inibitorio.

E’ noto, invece, che il citocromo P-450 ha un notevole polimorfismo genetico, per cui sono prevedibili ampie variazioni di sensibilità individuale a questa inibizione enzimatica, per cui è possibile solo fare raccomandazioni di tipo generico, consigliando a chiunque assuma particolari farmaci di non bere succo di pompelmo.

I farmaci da tenere in considerazione sono quelli che che vengono estesamente metabolizzati dal CYP3A4 intestinale. Questi farmaci, proprio in conseguenza di questo processo di inattivazione, hanno generalmente una bassa biodisponibilità in seguito alla somministrazione orale. Poiché il pompelmo inibisce questa via metabolica, ne consegue un incremento dei loro livelli plasmatici. Se un farmaco presenta un basso indice terapeutico ovvero un alto incidenza di effetti collaterali alle comuni dosi di impiego, anche modesti aumenti dei suoi livelli plasmatici possono determinare significativi aumenti delle reazioni avverse

Nella tabella seguente vengono riportati i farmaci che vanno incontro ad estesa metabolizzazione da parte del CYP3A4 intestinale.

Tab succo pompelmo

Le interazioni farmacologiche del succo di pompelmo possono essere, in alcuni casi particolarmente gravi. In particolare, l’oculista si può trovare nella situazione di gestire particolari uveiti o reazioni di rigetto di cheratoplastiche utilizzando immunosoppressori quali la ciclosporina-A. Occorre, assolutamente, in questi casi, ricordare ai pazienti di non assumere succo di pompelmo durante questo tipo di terapie. Fortunatamente, a memento dei più smemorati, tale avvertenza è riportata nella scheda tecnica e nel foglietto illustrativo dei farmaci a base di ciclosporina-A (Sandimmun, Novartis).

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2 pensieri riguardo “Interazione tra farmaci e alimenti: effetti del succo di pompelmo”

  1. Caro Giuseppe, ma come se ne sarebbe accorto? L’interazione tra pompelmo e warfarin è nota, ma dubito sia identificabile in modo soggettivo, senza ricorrere a misurazioni oggettive del tempo di coagulazione

  2. in cura con sintrom per una trombosi arto i. s. ho notato effetto su circolazione del sangue bevendo solo due bicchieri di succo di pompelmo. E’ solo una mia impressione?

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