Terapia ormonale sostitutiva e rischio di complicanze oculari

La menopausa è una fase delicata di transizione nella vita della donna, che può avere varie implicazioni sulla salute e sull’equilibrio psicofisico. Però, la menopausa non è una malattia, è un fisiologico cambiamento nelle secrezioni ormonali (gli estrogeni si riducono del 90% mentre il progesterone praticamente scompare) che va assecondato, accompagnato, ma non curato.

I caratteristici sintomi della menopausa, che possono comparire già nel climaterio, sono insonnia, vampate di calore, sudorazioni improvvise, secchezza vaginale, dispareunia, riduzione della libido, alterazioni dell’umore, osteoporosi, aumento delle malattie cardiovascolari.

Troppo spesso si dimentica che tutto ciò è fisiologico, è normale, perché è normale invecchiare; invecchiare infastidisce chiunque, ma, come diceva un noto scrittore francese dell’800, è “l’unico mezzo che si sia trovato per vivere a lungo”.

Dal momento che tutte le donne, quindi metà della popolazione, entreranno prima o poi in menopausa, si è profilato all’orizzonte un nuovo enorme mercato, alimentato dalla richiesta, generata più dalle case farmaceutiche che non da una reale necessità medica (medical need), che questi sintomi siano mitigati. Ecco, quindi, la TOS (terapia ormonale sostitutiva) o HRT (Hormone Replacement Therapy), basata sulla somministrazione, protratta per 1-2 anni o anche di più, di estrogeni o di combinazioni di estrogeni e progestinici, che compensino l’avvenuto esaurimento della funzione ovarica

Ma per alleviare i sintomi della menopausa la TOS espone a altri gravi rischi per la salute, quali:

  • il tumore dell’utero, soprattutto, quando non si associa l’assunzione di un progestinico.
  • il tumore della mammella
  • non protegge affatto dalle patologie cardiovascolari, come erroneamente sostenuto da alcune fonti, anzi, aumenta il rischio di eventi occlusivi in individui predisposti.

Un corretto approccio medico alla TOS dovrebbe limitarne l’indicazione alle donne che all’inizio della menopausa accusano disturbi tanto gravi da peggiorare di molto la qualità della loro vita, le loro relazioni umane e l’intesa sessuale con il partner, e, ovviamente, alle donne che hanno una menopausa precoce, spontanea o provocata da ovarectomia chirurgica. In queste pazienti, la terapia ormonale, se protratta sino all’età in cui mediamente insorge la menopausa, evita l’insorgenza di eventi negativi in età avanzata, causati o facilitati dalla lunga privazione dell’effetto protettivo degli estrogeni in età potenzialmente fertile.

La prevenzione dell’osteoporosi, vessillo dei più accaniti sostenitori della TOS, non rappresenta a mio avviso un’indicazione, in quanto può essere conseguita anche con altri rimedi medici e non medici.

In assoluto, invece, deve essere vietata la TOS a pazienti affette da epatopatie, insufficienza coronarica e trombosi venosa.

Dal punto di vista oculare è stata osservata una maggiore incidenza di occhio secco nelle donne che assumevano TOS. Il rischio relativo di sviluppare dry eye è di circa 1.7 in chi usa soli estrogeni e 1.3 in chi combina estrogeni con progestinici. Il dato può essere letto nel seguente modo: esiste un aumento del 30-70% del rischio di sviluppare occhio secco se si assumono ormoni in menopausa (per approfondimenti leggere questo articolo sul JAMA ).

Per quanto riguardano altri rischi di patologie oculari, anche se alcuni studi asserriscono che la TOS riduce la pressione oculare, è vero, invece, che esiste un maggior rischio di peggioramento di glaucoma e di eventi ischemici a carico di retina e nervo ottico in individui con storia di malattie cardiovascolari che assumono estroprogestinici in menopausa.

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3 pensieri riguardo “Terapia ormonale sostitutiva e rischio di complicanze oculari”

  1. Cara Maria, non sono note interazioni farmacologiche tra estrogeni e betabloccanti. Tuttavia, il ruolo degli estrogeni nel glaucoma è molto più complesso e in gran parte ancora non del tutto chiarito. Non è possibile trattarlo nel limitato spazio di questa risposta

  2. Sono in TOS (solo estrogeni) e diagnosticato Glaucoma che sto trattando con Timololo, volevo sapere gentilmente, se ci sono controindicazioni per l’assunzione di questi due farmaci.

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