Impiego dell’ubichinone nel glaucoma

L’ubichinone è stato proposto come neuroprotettore nel glaucoma. Vediamo con quale razionale di impiego.

L’aumentata permeabilità della membrana mitocondriale esterna rappresenta un evento cruciale nell’induzione dell’apoptosi. E’ stato osservato che in varie condizioni, in particolare in presenza di elevate concentrazioni di Ca++, i mitocondri isolati vanno incontro a transizione della permeabilità mitocondriale, ovvero un incremento nella permeabilità della membrana mitocondriale interna che provoca la perdita del potenziale di membrana (Δψ), il rigonfiamento degli organelli e la rottura della membrana esterna . La transizione della permeabilità mitocondriale può avvenire come conseguenza dell’apertura di un particolare poro della membrana chiamato permeability transition pore (PTP)

Il PTP che è costituito da 3 strutture:

ptp-mito

  1. il canale anionico voltaggio-dipendente (VDAC), localizzato sulla membrana mitocondriale esterna. Questo è un canale attraverso cui i metaboliti diffondono all’interno dei mitocondri;
  2. il traslocatore di adenin nucleotide (ANT), localizzato sulla membrana mitocondriale interna. ANT agisce da serratura per l’apertura del poro
  3. la ciclofillina D (Cyclo D), una proteina solubile della matrice mitocondriale, sensibile agli incrementi di Ca++ che interagendo con ANT induce l’apertura del PTP con conseguente incremento di permeabilità della membrana mitocondriale interna.

Sono stati identificati diversi fattori in grado di aumentare la sensibilità del poro al calcio: tra questi, i più potenti sono lo stress ossidativo e la deplezione di ATP (cui si associa un incremento della concentrazione di fosfato inorganico).

La principale conseguenza dell’apertura del poro di transizione è il disaccoppiamento della fosforilazione ossidativa che impedisce ai mitocondri di produrre ATP e nello stesso tempo stimola attivamente l’idrolisi dell’ATP prodotto per via anaerobica (glicolisi). Elementi proapoototici, quali il citocromo C, fuoriescono dal mitocondrio, e danno l’avvio ai processi che  portano  la cellula alla morte.

Le sostanze in grado di contrastare l’apertura del PTP potrebbero avere un effetto neuroprotettivo, ovvero potrebbero consentire alla cellula nervosa di sopravvivere più a lungo in condizioni di stress ossidativo e carenza energetica (ATP).

L’ubichinone è un inibitore del PTP, attraverso un meccanismo ancora non completamente chiarito. Inoltre, può agire come neuroprotettore in virtù delle sue caratteristiche di potente scavenger ubiquitario di radicali liberi e di trasportatore di elettroni nella catena respiratoria mitocondriale, azione che consentirebbe al mitocondrio di utilizzare al meglio, anche nelle situazioni di stress, le rimanenti riserve energetiche.

Annunci

Un pensiero su “Impiego dell’ubichinone nel glaucoma”

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...