L’effetto ipotensivo oculare del Forskolin

Con l’introduzione in commercio di un integratore alimentare (Kronek, Glaucoom) si è riacceso un certo interesse nei riguardi del Forkolin.

Il Forskolin (già trattato nel post del 5/11/2008) è un induttore dell’adenilato ciclasi. Come tutte le sostanze che aumentano la concentrazione intracellulare di cAMP (per es. adrenergici), anche il Forskolin ha un’azione inibitoria a livello della produzione di umore acqueo con conseguente riduzione della pressione arteriosa. Questo effetto è stato segnalato oltre 25 anni fà da Caprioli (Lancet, 1983; 30:950-960 e IOVS , 1984;25:268-277) e, successivamente da Seto (Jpn J Ophthalmol 1986, 30:238-244): la riduzione pressoria era comunque modesta e quantificabile in circa 2-3 mmHg. Per indurre l’effetto ipotensivo oculare sono state utilizzate concentrazioni di principio attivo non inferiori al 1%

Effetto ipotonizzante oculare del Forskolin 1% confrontato con placebo su volontari sani (Seto, 1986)
Effetto ipotonizzante oculare del Forskolin 1% (linea continua) confrontato con placebo (linea tratteggiata) su volontari sani (Seto, 1986)

La scarsa efficacia ipotensiva e la tendenza ad una rapida assufazione sono stati i fattori limitanti lo sviluppo del forkolin come prodotto farmaceutico.

Simili effetti sulla pressione oculare (circa 2 mmHg) sono stati recentemente riportati, aneddoticamente, anche per il Kronek.

A tale proposito occorre fare alcune osservazioni:

  1. non esistono studi clinici controllati, di adeguate dimensioni che confermino questo effetto
  2. non sono stati adeguatamente studiati gli effetti sulla pressione arteriosa e la correlazione con l’azione ipotensiva oculare
  3. non sono state sufficientemente studiate le interazioni con farmaci di frequente utilizzo (es. anticoagulanti, ormoni tiroidei, ipotensivi arteriosi ecc.)
  4. pur se considerato una sostanza a bassa tossicità (la DL50 per via intraperitoneale nel roditore è di oltre 100 mg/kg di peso corporeo), non è stato adeguatamente definito il profilo di sicurezza per trattamenti a lungo termine alle dosi consigliate (15-30 mg/die).

Dal momento che l’evoluzione della neurotticopatia glaucomatosa è legata a precari ed instabili equilibri emodinamici, è mio auspicio che si prestasse maggiore attenzione, sia da parte della classe medica che da parte delle autorità sanitarie, prima di accettare come efficaci prodotti che potrebbero dare benefici dal punto di vista teorico, ma che sempre dal punto di vista teorico potrebbero anche essere estremamente dannosi

Come elemento di tranquilità, occorre sottolineare che il contenuto di Forskolin presente nel Kronek è notevolmente inferiore a quello di altri integratori reperibili nelle erboristerie e nei supermercati on line, come stimolante, energizzante e dimagrante, dove è contenuto fino ad oltre 200 mg di estratto secco al 20% per compressa/capsula (ovvero, più del doppio di Kronek). Quindi, la probabilità che Kronek possa indurre effetti negativi nel paziente glaucomatoso è remota, come lo è, daltronde, anche quella di un suo effetto terapeuticamente utile.

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5 pensieri su “L’effetto ipotensivo oculare del Forskolin”

  1. Grazie dottore per la risposta,
    ma lei quale cosa mi consiglia per dare in po’ di “nutrimento” al nervo ottivo?
    grazie di tutto
    tiberio marconi

  2. Caro Tiberio,
    Nell’articolo emerge evidente una mia personale critica al forskolin, che non considero un neuroprotettore. Conseguentemente, non prescrivo e non consiglio l’impiego di prodotti contenenti forskolin a finalità neuroprotettive. Ritengo che la neuroprotezione debba essere ricercata impiegando farmaci e integratori alimentare che abbiano razionali di impiego più solidi ed un minimo di evidenze scientifiche, elementi di cui il forskolin è assolutamente carente. Di tali farmaci e integratori può trovare informazioni all’interno di questo blog o nel sito http://www.farmacologiaoculare.com

  3. Buongiorno, dott. DE GREGORIO,

    Mia madre ha 86 anni e da 10-12 anni e’ affetta da glaucuma ad angolo chiuso, prima ha perso definitivamente l’occhio destro e anche il sinistro e’ messo male,sta mettendo il collirio COSOPT da molti anni e devo dire che la pressione dell’occhio rimasto si e’ sempre mantenuta nei parametrei e all’ultimo controllo il campo visivo risulta pressoche’ invariato rispetto a quello dell’anno precedente e quando gli fanno leggere la famosa lavagnetta luminosa con i propri occhiali legge fino a 8/10 e riesce a leggere pure il giornale con gli occhiali, ma poi a casa e fuori non riesce a vedere e questo sempre peggio. Per “nutrire” il nervo ottico non messo bene l’oculista che la segue gli ha consigliato il Kronek 60 (una al giorno per 60 giorni). Alla luce di quello che leggo ha senso prendere questo prodotto oppure e’ tempo perso?.
    Grazie se vorrà consigliarmi e cordiali saluti
    Tiberio MARCONI

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