Il mercato dei farmaci oftalmici è in contrazione

Anche per il mercato farmaceutico, il 2008 è stato un anno di recessione. Nell’ambito dei farmaci etici destinati al trattamento di patologie oculari (classificazione ATC: S01) è stata registrata una riduzione di circa il 3% sul numero di confezioni vendute ed un decremento ancora più marcato per il settore degli integratori, -9%.

Tra i prodotti che hanno registrato le maggiori contrazioni di vendite vengono segnalati i trattamenti lubrificanti per l’occhio secco (S01K), -12%, mentre i farmaci per il trattamento del glaucoma (S01E) non hanno evidenziato variazioni significative. Questi due dati aprono il campo ad una serie di osservazioni:

  • La crisi economica non incide sulle vendite (e quindi sulla cura) delle gravi patologie sociali, quando è previsto l’intervento economico (fascia A) dello stato. E questo francamente, come medico, mi tranquillizza.
  • Tra i trattamenti non rimborsati (fascia C), il mercato dell’occhio secco è quello che soffre maggiormente, perché coinvolge una patologia cronica che in casi di emergenza può essere trattata con semplice acqua purificata, certamente più economica dei prodotti specialistici. Infatti, in periodi di crisi, i pazienti affetti da malattie non invalidanti, ma che incidono sulla qualità della vita, come l’occhio secco, tendono ad orientarsi verso sistemi terapeutici alternativi e più economici per alleviare i sintomi della loro malattia.
  • È interessante notare che nel segmento S01K si è verificata una contrazione nettamente superiore a quella del settore degli integratori (che pure sono prodotti con efficacia terapeutica spesso non definita e valutati da molti medici come trattamenti a limitata o bassa utilità). Questo fenomeno può essere attribuito, almeno in parte, anche al prezzo dei lubrificanti (sia farmaci che dispositivi medici), considerato dal consumatore finale troppo elevato rispetto ai vantaggi che offre e che, in ultima analisi, giustifica l’atteggiamento sparagnino delle autorità regolatorie nel riconoscere la rimborsabilità a questi prodotti (vedi nota AIFA n° 83)
  • In generale il mercato oftalmico cala in numero di pezzi venduti, ma non in valore ( solo -0.2%) ad indicazione che la contrazione delle vendite è stata compensata da un aumento dei prezzi. Le dinamiche che regolano i prezzi sono molto complesse, ma il fenomeno mi appare comunque in contraddizione con la legge della domanda e dell’offerta.
  • Probabilmente la politica prezzi praticata dalle industrie farmaceutiche, in alcuni specifici settori terapeutici, dovrebbe essere riconsiderata.
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1 commento su “Il mercato dei farmaci oftalmici è in contrazione”

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