Glatiramer: un approccio immunologico alla protezione neuronale diretta

Il Glatiramer (nome commerciale: Copaxone) è un immunomodulatore utilizzato nel trattamento delle patologie demielinizzanti.copaxone

Glatiramer, conosciuto anche come copolimero-1 (Cop-1), è un polimero sintetico composto da 4 aminoacidi, L-alanina, L-lisina, L-acido glutammico e L-tirosina, del peso molecolare di circa 10 kDa. L’impiego del Glatiramer nel glaucoma è stato proposto dalla dott.ssa Schwartz del Weizmann Institute di Rehovot, Israele, con l’intenzione di limitare la perdita di fibre nervose del nervo ottico, modulando la risposta immunologica che potrebbe essere alla base dell’estensione del processo di degenerazione neuronale (degenerazione secondaria) che avviene nell’area circostante a quella dove è avvenuta la perdita di assoni delle ganglionari. Secondo la Schwartz, il glatiramer agirebbe come un vaccino, ovvero come la somministrazione controllata di un antigene, che recluta cellule immunocompetenti per eliminare alcuni fattori associati con la progressione del glaucoma. Glatimer dovrebbe indurre una reazione immunologica favorevole che recluta linfociti per contrastare o neutralizzare quei fattori che contribuiscono alla degenerazione neuronale secondaria. Rimangono alcuni dubbi sulle sue effettive potenzialità terapeutiche: il glatiramer fu inizialmente sintetizzato per mimare la proteina basica della mielina (MBP) ed indurre encefalomieliti nell’animale da esperimento, ma fu osservato, invece, che non induceva autoimmunità, anzi risultava utile nel controllo farmacologico di una patologia autoimmune come la sclerosi multipla (unica patologia per la quale è stato autorizzato l’impiego del Copaxone). Un’ipotesi è che mimando la MBP, glatiramer possa competere con la mielina nel legame con i linfociti T e quindi contrastare l’aggressione autoimmunitaria caratteristica delle malattie demielinizzanti. Pertanto, considerando che il reale meccanismo d’azione rimane ancora non completamente definito e che il glaucoma ha caratteristiche profondamente diverse da quelle di una patologia demielinizzante, l’effettiva utilità del glatiramer come neuroprotettore nel glaucoma deve essere ancora dimostrata.

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