I corticosteroidi di superficie

Premesso che qualsiasi trattamento steroideo protratto nel tempo non è scevro da rischi di ipertono oculare e/o di cataratta, vengono definiti di superficie quei corticosteroidi con caratteristiche farmacocinetiche tali da non penetrare in camera anteriore e quindi da non determinare (o determinare con una frequenza molto contenuta) i noti effetti collaterali sulla pressione oculare e sulla trasparenza del cristallino. Questi farmaci, per definizione, sono utilizzati con la finalità di risolvere flogosi limitate alla superficie oculare.

Uno steroide può essere classificato come di superficie se:

  1. ha caratteristiche chimico fisiche tali da non favorirne il passaggio attraverso la cornea
  2. viene rapidamente metabolizzato e reso farmacologicamente inattivo

In oftalmologia sono stati sviluppati tre differenti corticosteroidi che possiedono, in misura più o meno marcata, queste proprietà:

  • il fluorometolone, uno steroide sintetico derivato dal progesterone e non dal cortisolo
  • il loteprednolo, un cosiddetto “soft steroid”
  • il clobetasone, uno steroide ad elevata lipofilia
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