Gli integratori in oftalmologia

Molte patologie possono peggiorare in caso di insufficienza relativa o assoluta di uno specifico fattore alimentare. In particolare, le malattie a decorso cronico possono peggiorare con maggiore rapidità in situazioni di disequilibrio nutrizionale e possono, quindi, giovarsi di un’implementazione dietetica a base di vitamine, antiossidanti, oligoelementi, ecc.

In oftalmologia esistono molte malattie che presentano queste caratteristiche e che possono essere prevenute o rallentate con una corretta implementazione dietetica. Tra queste spiccano il glaucoma, la degenerazione maculare senile, la miopia, gli stati pretrombotici, l’occhio secco.

Una corretta alimentazione è fondamentale per la salute, anche dell’apparato oculare. Tuttavia non bisogna confondere l’intergrazione alimentare con la terapia farmacologica (anche se le aziende farmaceutiche tendono spesso a spacciare gli integratori per farmaci e, talvolta, farmaci per integratori). Infatti, gli integratori molto raramente hanno un effetto farmacologico immediato, quindi prescriverli per pochi giorni o poche settimane non ha un gran senso logico, nè un rationale scientifico. Le integrazioni alimentari devono essere prescritte per periodi di tempo molto lunghi, ad un dosaggio appropriato, in modo da consentire al prodotto somministrato di integrarsi nei processi metabolici dell’organismo, orientandoli nel modo desiderato.

Il giusto interesse rivolto dagli oculisti verso gli integratori ha avuto come immediata conseguenza un interesse riflesso da parte delle aziende farmaceutiche del settore nella commercializzazione/promozione di integratori dedicati alla prevenzione/cura delle patologie oculari. A volte sono stati promossi prodotti sostenuti da un valido rationale, altre volte con un rationale un po’ “stiracchiato” e ciò non ha aiutato a muoverci con sufficiente consapevolezza nelle scelte prescrittive. Un interessante sito su cui si possono reperire informazioni e link su integratori e alimenti è Protonutrizione del circuito blogosfere.

Informiamoci bene prima di prescrivere un integratore alimentari ai nostri pazienti, perché una corretta integrazione può essere utile, mentre un’integrazione sbagliata può facilitare impreviste interazioni farmacologiche ed esporre al rischio di reazioni avverse (vedi articolo del 4/11/2008)

A mero scopo chiarificativo, questa è la mia personale classificazione degli integratori:

tabella-class-integratori

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