Le Infezioni da Safilococchi Resistenti

Lo Staphylococcus Aureus meticillino-resistente (MRSA) è un patogeno che ha iniziato a causare gravi epidemie infettive a partire dalla metà degli anni ’80 e si presenta come una possibile emergenza per gli anni futuri. Già adesso, le infezioni sostenute da questi batteri, definiti spesso “superbugs”, sono in costante crescita. Elemento ancora più importante è lo sviluppo di ceppi sempre più resistenti anche agli antibiotici glicopetodici (vancomicina e teicoplanina), i cosiddetti VISA (Vancomycin Intermediate Staphylococcus Aureus), GISA (Glicopeptide Intermediate Staphylococcus Aureus) e VSRA (Vancomycin Resistant Staphylococcus Aureus).

In oftalmologia lo Staphylococcus Aureus è frequente causa di infezioni, di vario tipo e severità. Le più temibili sono le ulcere corneali e le endoftalmiti postoperatorie.

Quali sono i criteri di scelta per trattare un’infezione oculare sostenuta da Staphylococcus Aureus? Innanzi tutto, in presenza di un’infezione che per gravità o localizzazione è una minaccia per l’integrità e la funzione dell’apparato visivo occorre procedere al più presto ad un esame colturale. Quindi, in attesa dei risultati, su deve instaurare una terapia con antibiotici ad ampio spettro (Levofloxacina o Moxifloxacina sono ottime scelte) e rivalutare la scelta terapeutica nel momento in cui si avranno a disposizione i dati dell’antibiogramma.
In caso di infezione accertata, si può seguire il seguente schema:

  • stafilococchi meticillino sensibili: cloramfenicolo (in generale tutti gli antibiotici attivi sui gram + sono efficaci) per via locale + gentamicina per via sistemica (o intraoculare)
  • MRSA:  acido fusidico per via locale + vancomicina per via sistemica (o intraoculare)
  • VISA, GISA : teicoplanina ad alte dosi (non esistono formulazioni per via locale – la preparazione di colliri estemporanei è un impiego off-label e va giustificato dalla assoluta necessità)
  • VRSA: rifampicina + linezolid (non esistono formulazioni per via locale – la preparazione di colliri estemporanei è un impiego off-label e va giustificato dalla assoluta necessità)

E’ importante ricordare, quindi, che: per non favorire lo sviluppo di ceppi sempre più resistenti, occorre limitare l’impiego di glicopeptidi (vancomicina e teicoplanina), acido fusidico e linezolid ai casi diagnosticati mediante esame culturale. Impiegare questi antibiotici per trattamenti empirici è un procedimento da bandire. Tanto più che esistono antibiotici dotati di ampio spettro d’azione più ampio che risultano validi nella maggiorparte delle infezioni.

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18 pensieri su “Le Infezioni da Safilococchi Resistenti”

  1. Salve, mia madre che soffre di una congiuntivite oculare ha fatto l’antibiogramma e purtroppo l’unico principio attivo achei non risulta resistente è l’ampicillina. Purtroppo non ci sono colliri con questo PA in commercio, c’era l’amplinux che però è stato revocato. Cosa posso fare?
    Grazie

  2. Cara Anna, evidentemente l’antibiotico scelto non era efficace. Occorre ripetere tampone con antibiogramma, ma prima si rivolga a un centro universitario specializzato in malattie della superficie oculare.

  3. Mia figlia di 17 anni da 4 mesi prende antibiotici per la congiuntivite .tampone risultato Stafilococo aureo .ultimo era nettacin 3 volte 1 goccia per 10 giorni.dopo 6 giorni di sospensione di gocce occhi di nuovo rossi la mattina con pus.cosa deve .oculista anzi 2 hanno vista , adesso prende finte lacrime. 2 giorni occhi migliorano e terzo sfogo con pus la mattina e occhi rossi.che oculisti sono se non riescono curare la congiuntivite …altri problemi mia figlia non ha con occhi.

  4. Cara Elena,
    mi sembra abbastanza semplice: conosce il microrganismo infettante e grazie all’antibiogramma ha anche identificato una serie di farmaci antibatterici verso cui tale microrganismo è sensibile. Esistono in commercio vari colliri antibiotici che contengono questi farmaci: ne usi uno seguendo le indicazioni che le fornirà il suo oculista.

  5. Buongiorno,

    Riporto qui sotto i dettagli della mia patologia sperando di trovare la terapia più adatta.

    Tampone congiuntivale destro e sinistro in seguito a terapia per Chlamydia.
    Carica batterica: altamente significativa in entrambi i campioni.
    Microorganismo patogeno isolato: Stafilococco coagulasi negativa meticillino resistente.
    Negativa la ricerca di Chlamydia trachomatis (esame effettuato in immunofluorescenza diretta).

    Antibiogramma:
    Ampicillina (resistente)
    Oxacillina (resistente)
    Cefoxitina (resistente)
    Eritromicina (resistente)
    Levofloxacina (sensibile)
    Norfloxacina (resistente)
    Ciprofloxacina (resistente)
    Moxifloxacina (sensibile)
    Gentamicina (sensibile)
    Tobramicina (sensibile)
    Netilmicina (sensibile)

    Grazie mille.

  6. Caro Salvatore,
    le abbiamo già detto che la causa dei suo distubi non può essere un infezione da stafilococco che si protrae per anni. Forse è meglio che eviti di reiterare pedissequamente la stessa domanda.

  7. salve sono sempre io che ancora non posso guarire dello stafilococcus aures a gli occhi ma esiste un centro in italia che mi possa guarire visto che a palermo non possono fare nulla. grazie

  8. SALVE SONO SEMPRE IO SALVO RIZZO MA E POSSIBILE CHE DOPO TUTTI QUESTI ANNI NON SI SIA RIUSCITO A SCONFIGGERE LO STAFILOCOCCUS AURES A GLI OCCHI E DEVO SEMPRE USARE A GIORNI ALTERNI IL COLLIRIO LO BETIOBTAL CHE MI FA’ STARE BENE AUTATEMI.

  9. comunque grazie x quello he mi dice ma se il tampone risulta lo stafilococcus e l’antibiotico ne risultano una dozzina li ho fatti tutti il probblema e appena metto un ‘antibiotico mi peggiora l’occhi qundi devo sospendere mi dica lei.

  10. Caro Salvatore,
    ovviamente non posso prescriverle un antibiotico a distanza, non è una pratica legale. Oltretutto, non potrebbe essere altro che un’indicazione empirica, con grande probabilità di andare ad aggiugersi alla lista di trattamenti già risultati inefficaci. Se ha fatto un antibiogramma, da questo deve per forza risultare la molecola antibiotica a cui il germe è sensibile. In caso contrario, l’antibiogramma va ripetuto, fintanto che tale antibiotico non verrà individuato. E’ estremamente probabile che l’antibiotico efficace non esista come prodotto commerciale e quindi si renda necessario il ricorso ad una preparazione estemporanea, preparata ad hoc da una formulazione iniettabile per uso sistemico. Le suggerisco quindi di rivolgersi ad un centro universitario specializzato in infezioni oculari, dove troverà senz’altro la necessaria competenza per trattare la sua congiuntivite

  11. mi dia lei un antibiotico ke cura lo stafilo coccus aures spenso ke io tutti quelli in circolazione li ho usati tutti

  12. salve sono sempre io salvatore rizzo di palermo ho fatto il tampone antibiogramma oculare sempre lo stafilococcus aures il probblema ho cambiato 5 professori dicendomi che non cìe antibiotico adatto x sconfiggere lo stafilococcus appena metto un antibiotico invece di migliorare devo sospendere la terapia in quanto mi diventa l’occhio piu’ rosso non so cosa fare l’unico collirio ke metto a giorni alternati e al cortisone si chiama betabiotal aitatemi

  13. Caro Salvatore,
    precisandole che non esistono infezioni da stafilococco che durano 7 anni, non possiamo far altro che che consigliarle di rivolgersi ad un valido centro specializzato, capace di meglio orientare la diagnosi e quindi la terapia della patologia di cui è affetto.

  14. i tamponi li ho fatti solo ke non c’e un’ antibiotico adatto x sconfiggere lo stafilococcus aerus a gli occhi . non so ke antibiotici devo usare piu’ aiutatemi . sono passati 7 anni sempre lo stesso probblema. ciao. fatemi sapere.

  15. Caro Salvatore,
    La sua richiesta è molto vaga, non possiamo che risponderle in termini molto generici. Esegua un tampone con antibiogramma e faccia decidere al suo oculista la scelta dell’antibiotico sulla base dei risultati ottenuti.

  16. salve voglio che qualcuno mi aiuti a risolvere il mio problema che persiste da 5 anni con lo stafilococcus aerus a gli occhi ho usato lille antibiotici senza nessun risultato che devo fare

  17. Ovviamente. una terapia antibiotica prolungata, disordinata e non razionale facilita le resistenze batteriche. Le suggerisco di seguire attentamente tutte le indicazioni terapeutiche pubblicate sull’articolo del 30/1/2009. Inoltre, nel suo caso mi sembrerebbe utile un tampone con antibiogramma. per la scelta mirata dell’antibiotico.

  18. Per la mia patologia ,MGD( blefarite posteriore ) sono costretta a prendere antibiotici topici per sfoltire la flora batterica , causa della lipasi . Non ho fatto la coltura , ma l’oculista mi ha ugualmente prescritto colbiocin per 20 giorni di fila , ed eventualmente da ripetere . Considerando che da 2 mesi uso antibiotici in modo disordinato ( colbiocin, nettacin,acido fusidico), potrebbe essere causa di resistenza batterica l’uso prolungato di colbiocin ( che contiene 3 forti antibiotici )? Cosa potrei usare,in sostituzione per evitare la resistenza dello stafilococco aureus? L’acido fusidico ? Oppure : TEA TREE, sulle palpebre, come antibatterico ?
    grazie

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