Per non parlare solo di occhio…
E’ VERAMENTE UNO SCHIFO
“Scusate, ma ho una crisi d’identità; ma dove siamo? In quale paese viviamo? Dov’è finito il concetto di Italiani, brava gente? Qui ci s’indigna e si fanno fiaccolate, si ostacolano in tutti i modi sentenze passate in giudicato perché una persona in stato vegetativo permanente da 17 anni (quindi morta da 17 anni) non verrà più alimentata mentre ad altre persone, bambini, neonati, donne, uomini in carne ed ossa, pensanti, sofferenti, si toglie il diritto alle cure primarie, “consigliando” al medico di denunciarne il loro stato di clandestinità. (…) E’ possibile che la subcultura televisiva ci abbia svuotato in tal modo? Se non altro per un semplice motivo di convenienza dovremmo scendere in piazza contro tale legge in procinto di essere promulgata dal nostro parlamento; chi tra i clandestini adesso andrà a farsi curare sapendo di poter essere denunciato ed arrestato? E le malattie di nuova importazione tipo tbc, sifilide, scabbia, gonorrea; chi ne controllerà la loro diffusione? E’ mia volontà a questo punto riconsegnare il tesserino di medico al Presidente dell’Ordine in segno di profondo dissenso nei confronti di questa legge, al di là d’ogni spunto ed ambito politico. Qui non si parla solo di solidarietà umana nei confronti di persone bisognose, ma si mette in discussione il senso stesso della professione medica, le motivazioni che spingono un uomo a curarne un altro, sacrificando spesso se stesso indipendentemente dal suo status e dalla presenza o meno di una carta d’identità. Si cancellano in un solo colpo anni di lavoro svolto con il solo intento di lenire le sofferenze altrui, si modificano le basi del vivere civile e della convivenza, stabilendo chi ha diritto di accedere ad un servizio medico e chi no quando esistono dettami chiari ed ineludibili di privacy, di dovere al soccorso e sanzioni in caso di loro mancato rispetto. Mi dispiace, ma questi italiani non sono quelli che conosco e che amo curare”
[tratto da http://disordinedeimedici.blogspot.com/]
Sono le parole dure di un medico che gestisce un Blog controcorrente. L’attuale situazione politica e sociale, è tanto degradata che risulta impossibile non darli ragione ed è drammaticamente aggravata da un sistema di informazione televisiva che fa inorridire chiunque abbia un briciolo di senso critico. Mi associo al vasto coro di proteste e al senso di lurido schifo che colpisce chi possiede ancora un minimo di senso umanitario e ricordi, seppur vagamente, quanto espresso nel Giuramento di Ippocrate e nel nostro codice deontologico.
UN MEDICO “INCAZZATO“
Voglio segnalare un interessante weblog, gestito da un medico di famiglia che si definisce “incazzato”. Il linguaggio può apparire a tratti eccessivo, ma molte delle sue opinioni sono perfettamente condivisibili e sottolineano il degrado che caratterizza la società in cui viviamo. Mi complimento con il dr. Forrest, questo è lo pseudonimo dell’autore, che riferendosi a un noto film si definisce un po’ ingenuo e anche un po’ stupido, per il coraggio di scrivere ciò che molti pensano, ma che pochi dicono.















