Buflomedil ritirato da commercio: una brutta storia
20 novembre, 2011
Brutta storia quella del buflomedil, noto in Italia soprattutto con il brandname Loftyl (Abbot), un farmaco diffusamente impiegato, anche in ambito oculistico, come emoreologico/vasodilatatore periferico, nel trattamento di molte patologia componente ischemica.
Ripercorriamola brevemente.
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Caro Piermaria,
Il materiale informativo del Ganfort copre tutte le prevedibili reazioni avverse che possono essere attribuite all’uso di questo medicinale.
Se l’alone attorno alle luci non è migliorato le possibilità sono solo due:
1) la sua pressione oculare è ancora elevata
2) oppure, gli aloni sono dovuti ad un’altra causa.
Non è necessario che assuma questo farmaco, ma è assolutamente necessaria una terapia ipotonizzante, finalizzata a mentenere i valori della sua pressione oculare entro limiti di non-rischio (questi limiti sono molto individuali e vanno identificati sulla base del singolo caso clinico). Certamente, una pressione oculare di 40 mmHg non può essere lasciate al suo naturale decorso. Provoca con il tempo (possono bastare anche pochi mesi), inevitabilmente, un danno a carico del nervo ottico. Anche se, per sua fortuna, la situazione anatomo-funzionale è per adesso nella norma, un’atteggiamento non interventistico, d’attesa, non è minimamente accettabile dal punto di vista medico, scientifico e ontologico.
Estono moltissime altre terapie, sia mediche, che laser o chirurgiche. Si affidi ad un oculista esperto della materia e segua, con scrupolo e fiducia, tutte le sue indicazioni.
Voglio sapere se il farmaco che sono costretto a prendere, il Ganfort, potrebbe risultare dannoso al di la di quanto riscontrabile nelle indicazioni del foglietto illustrativo.
Tale farmaco mi èp stato prescritto in seguito a misurazione di elevata pressione intraoculare (38 mmHg OS e 40 mmHg OD) pur non rilevando io particolari difetti visivi, salvo la percezione di un alone attorno alle luci forti, cosa che però non è migliorata prendendo il farmaco anzi forse continua a peggiorare, seppur molto lentamente.
La necessità di assumere costantemente tale farmaco non deriva quindi da una qualche necessità riscontrata da me attraverso sintomi (salvo l’alone) ma solo da misurazioni fatte sulla pressione degli occhi. Anche tutti gli altri esami fatti non hanno riscontrato ne’ danni al nervo ottico ne’ calo di visione periferica.
Ma allora mi chiedo…è proprio necessario prendere il Ganfort? Cosa succederebbe se non lo facessi? Esistono cure migliori?
Grazie