I vasocostrittori: il pericolo del loro abuso

2009 Giugno 28
by farmacologiaoculare

Se esistono specialità da banco (detti anche farmaci OTC, over-the-counter) pericolose per la salute degli occhi, queste sono i colliri decongestionanti  a base di vasocostrittori. La loro potenziale tossicità non è tanto dovuta agli effetti sistemici, abbastanza rari, casi sporadici limitati ai bambini o agli anziani, quanto agli effetti deleteri che determinano sulla superficie oculare a seguito di un uso prolungato. E’ diventato molto frequente osservare congiuntiviti vasomotorie, di complicata risoluzione clinica, esteticamente brutte, determinate dall’abuso di vasocostrittori.

Tutto ciò è favorito dalla scarsa consapevolezza dell’utilizzatore, che crede erroneamente di “curare” e “proteggere” i suoi occhi con un collirio che li rende bianchi, quindi sani. E’ vero che le indicazioni contenute nel foglietto illustrativo riportano di non usare il prodotto per più di 4 giorni: ma quanti sono i pazienti che leggono con attenzione il foglietto illustrativo? E quale valore può avere un informazione contenuta su un documento chiamato “bugiardino”? Tutto questo accade mentre i mass media propongono messaggi pubblicitari fuorvianti che spingono all’utilizzo di tali prodotti, caratterizzandoli come medicine “per chi si prende cura della salute e della protezione dei propri occhi”.

Infine, molto contribuisce anche la mediocre attività di controllo da parte delle autorità competenti su un problema per lo più ignorato, volontariamente o no, comunque ignorato.

Le situazioni cliniche in cui è utile un vasocostrittore dovrebbero essere valutate solo dallo specialista; infatti, l’effetto “sbiancante” di questi prodotti, altera un sintomo importante di molte e differenti patologie oculari, l’ “occhio rosso”, sintomo che dovrebbe essere sottoposto all’attenta valutazione diagnostica differenziale di un oftalmologo. articoloAutomedicazione in questi casi vuol dire solo inutile esposizione del paziente ad evitabili rischi.

Purtroppo, come spesso accade, le scelte regolatorie sono influenzate dalle dimensioni economiche del mercato che coinvolge questi prodotti OTC. Infatti, come semplice curiosità statistica, il solo Imidazyl (Recordati) vende annualmente quasi 2 milioni di unità, rappresentando il prodotto leader dell’intero segmento S1G (colliri antiallergici).

Per chi fosse ancora scettico, legga questo articolo pubblicato sulla nota rivista americana Archives of Ophthalmology. Nel prossimo post parlerò ancora di vasocostrittori, per meglio definirli dal punto di vista farmacologico.

Una Risposta leave one →

Trackback e Pingback

  1. I vasocostrittori: il pericolo del loro abuso « Farmacologia Oculare

Lascia un commento

Note: You can use basic XHTML in your comments. Your email address will never be published.

Subscribe to this comment feed via RSS