Acidi grassi nella prevenzione della degenerazione maculare senile
Il consumo regolare di alimenti che contengono acidi grassi polinsaturi (PUFA) della serie ω-3 riduce il rischio di maculopatia senile. E’ un dato epidemiologico che si è consolidato nell’ultimo decennio ed ha portato a pianificare un’estensione dello studio AREDS (vedi post del 25/11/2008)
- Vediamo quali sono le evidenze scientifiche che hanno condotto a questa conclusione:

Ciò che emerge da questi studi è che ad essere pericoloso non è tanto la dieta povera di PUFA ω-3, quanto un alterato rapporto tra PUFA ω-3 e PUFA ω-6. Il rapporto ottimale dovrebbe essere di 1:3 che corrisponde ad un fabbisogno minimo giornaliero di 0.5 g/die di PUFA ω-3 e di 1.5 g/die di PUFA ω-6.
In attesa di ulteriori evidenze cliniche ecco quello che occorre consigliare ai pazienti per ridurre il rischio di sviluppare AMD:
- non fumare
- controllare e regolarizzare i livelli lipidici plasmatici
- assumere alte quantità di antiossidanti
- integrare l’alimentazione con 1-2 grammi giornalieri di PUFA ω-3 (DHA e EPA)
A mio avviso, non è consigliabile ricorrere ad alimentazioni povere di PUFA ω-6, in particolare di acido linoleico, come invece sostenuto in alcuni dei lavori sopracitati. Infatti, l’acido linoleico è un acido grassi essenziale, indispensabile per la nostra salute (acido linoleico e acido linolenico sono chiamati spesso Vitamina F, proprio perché l’organismo umano non riesce a sintetizzarli).
I PUFA ω-6, hanno un effetto antiossidante, sono modulatori della produzione di prostaglandine, sono componenti fondamentali delle membrane cellulari e delle guaine mieliniche. Per informazioni chiare e semplici sul metabolismo degli acidi grassi consiglio la lettura di questo articolo
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