Preparazione estemporanea di un collirio a base di ciclosporina-A al 2%
In corso di uveiti anteriori e intermedie, rigetto di cheratoplastiche perforanti, trapianto di cellule staminali limbari, cheratocongiuntiviti primaverili (“vernal”), pemfigoide, ecc., può essere necessario un trattamento immunosoppressore locale a base di ciclosporina-A.
Un collirio concentrato di ciclosporina-A (2%) può essere preparato a partire dalla specialità medicinale Sandimmun (Novartis) sospensione orale 100 mg/ml ed olio di semi di girasole.
Seguire questa procedura per preparare 5 flaconi:
- sterilizzare in autoclave 5 flaconi in vetro da 10 ml con contagocce
- sterilizzare dell’olio di semi di girasole in una stufa a secco (150°C per 90 minuti) e lasciarlo raffreddare
- prelevare, mediante una siringa di dimensioni appropriate, 8 ml di Sandimmun sospensione orale a cui vengono aggiunti 32 ml di olio di semi di girasole
- mescolare tirando più volte lo stantuffo della siringa
- versare 8 ml in ciascun flacone con contagocce
Per la preparazione è consigliabile utilizzare un ambiente sterile sotto cappa a flusso laminare.
Il collirio non è conservato, ma il veicolo oleoso riduce il rischio di inquinamento batterico. Va comunque maneggiato con cautela durante l’uso per ridurre al minimo le possibilità di contaminazione (ricordare che l’immunosoppressione aumenta il rischio di complicanze batteriche).
Non utilizzare il flacone per più di 15 giorni e conservare i flaconi non utilizzati in frigorifero.
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per la preparazione del collirio mi risulta che il flacone di Sandimmun una volta aperto,ha una durata di 2 mesi.La confezione da 50ml,consentirebbe di preparare 25-50 flaconi da 10ml(dipende dalla concentrazione)ma con tale scadenza si può contare solo su 5-10flaconi.Mi potete chiarire?Grazie.
La scadenza della confezione integra di Sandimmun è 36 mesi e questo è il parametro da considerare in quanto è un limite preciso fissato per la stabilità del prodotto. Non so se esiste per un prodotto orale una precisa scadenza dopo prima apertura, ma comunque non ritengo che sia una variabile importante in quanto dipenderebbe quasi esclusivamente dal rischio di contaminazione batterica. Per conoscere il limite di conservazione del prodotto diluito e conservato a bassa temperatura (frigorifero) andrebbero effettuati studi di stabilità e studi microbiologici, cosa che ovviamente non è mai stata fatta. L’impiego di Sandimmun per via topica oculare come ho indicato nell’articolo è ovviamente un uso off label e come tale va limitato ai casi di necessità, sotto la responsabilità del medico curante, che dovrà assumersi anche la responsabilità di giudicare quale sia il limite di conservazione accettabile.