Alimentazione e Glaucoma

2009 Aprile 14
by farmacologiaoculare

Cito dalla fonte Adnkronos Salute, del 26 marzo 2009 : “Google deve controllare meglio i collegamenti sponsorizzati e le ricerche consigliate ai suoi utenti, per evitare che i cittadini possano accedere a pagine web contenenti notizie sanitarie false e fuorvianti. E’ la richiesta contenuta in un articolo firmato da un gruppo di ricercatori dell’ateneo fiorentino e pubblicato sull’ultimo numero del British Medical Journal, nella rubrica Views and Reviews. La ricerca di informazioni è uno dei principali motivi che spinge gli utenti ad utilizzare Internet e le risorse sanitarie – secondo gli autori dell’articolo, Marco Masoni, Maria Renza Guelfi e Gian Franco Gensini – sono tra gli argomenti più frequentemente ricercati dagli utenti. (…) In un ambiente scarsamente normato come Internet – sostiene Masoni – è compito della comunità scientifica vigilare e suggerire miglioramenti a Google”.

Prendo spunto da questa segnalazione per riflettere sulle innumerevoli inesattezze che compaiono nelle pagine web dedicate ad argomenti di medicina e farmacologia. In particolare vorrei soffermarmi su quanto viene riportato a proposito di particolari condotte dietetiche e comportamentali suggerite ai pazienti affetti da glaucoma. Questo è quanto ho trovato in un sito di frequente consultazione. I miei commenti sono riportati affianco in rosso.

ALIMENTI VIETATI (in ordine di importanza):

  1. Dado per brodo e tutti gli alimenti contenenti glutammato monosodico. E’ il glutammato in eccesso nell’occhio glaucomatoso un co-fattore del processo di morte cellulare programmata (apoptosi) del nervo ottico che conduce alla cecità. E’ una raccomandazione quantomeno risibile, anche se molto diffusa nella rete. Se un semplice brodino potesse stimolare i recettori del glutammato, interferendo direttamente con i processi di trasmissione glutammatergica, prima di osservare apoptosi vedremmo importanti cambiamenti comportamentali, dato che questo neurotrasmettitore ha una fondamentale importanza in molti processi del sistema nervoso centrale (vedi articolo del 13/12/08). Il glutammato assunto con la dieta viene incorporato nel pool aminoacidico e metabolizzato secondo le esigenze, senza indurre apoptosi o stati psicotici. E’ ovvio che un uso eccessivo di glutammato come regolatore della sapidità degli alimenti può essere nocivo, ma questo vale per moltissimi altri alimenti: come in tutte le cose occorre moderazione e comportarsi … “cum grano salis”
  2. Tutte le bevande cosiddette “Light” + dolcificanti + caramelle, etc. contenenti aspartame. L’aspartame è estremamente tossico per l’occhio in quanto una volta assunto si trasforma in formaldeide (cancerogeno) acido formico (cancerogeno) e alcol metilico (una molecola che se ingerita in quantità provoca la cecità anche in soggetti sani (senza glaucoma). Il metanolo e la formaldeide sono tossici per chiunque , non solo per i pazienti glaucomatosi. Alcuni conservanti impiegati nei prodotti oftalmici liberano formaldeide, mentre il metanolo è presente nella grappa e in altre bevande alcoliche: viviamo costantemente a contatto con agenti tossici, il problema è la quantità che viene assunta. Non ho particolare simpatia per i dolcificanti sintetici, il mio consiglio è di utilizzare il miele. Ma onestamente, non ho mai osservato un paziente glaucomatoso peggiorato a causa di una Coca-Cola light.
  3. Caffè e bibite contenenti caffeina. Precisazione: Se il glaucoma è moderato si può prendere un caffè max al giorno ma MAI se si ha la sensazione di pressione oculare/emicrania oftalmica o mal di testa all’altezza delle sopracciglia (sintomi che potrebbero stare ad indicare una IOP alta). Tutta teoria e poca pratica. Il test della caffeina era un vecchio test di provocazione per il glaucoma, abbandonato perché positivo solo nel 20% dei casi. La quantità di caffeina che può determinare un aumento della pressione oculare è di circa 400 mg. Una tazzina di espresso ne contiene circa 100, quindi 1-2 caffè al giorno sono un piacere che non va negato a nessun paziente glaucomatoso.
  4. Tutti gli oli per uso alimentare estratti chimicamente (Sono potenzialmente tossici per l’occhio e non solo). Usare per cucinare/condire solo olio di oliva extravergine oppure un olio vegetale ma sempre del tipo spremuto a freddo..! Questa è una generica raccomandazione valida per chiunque, che gratifica il palato più che proteggere l’occhio dal glaucoma.

ALIMENTI SCONSIGLIATI (in ordine di importanza):

  1. Moderare l’utilizzo alimentare della soia e dei suoi derivati in quanto fonte di glutammato. Falso. La soia contiene, invece, molti principi nutritivi importanti, fosfolipidi, palmitoiletanolamide e altri acidi grassi polinsaturi ad esempio, utili nel glaucoma (vedi articolo del 31/10/08)
  2. Moderare l’uso di carne e in generale di proteine animali. Sottolineo che l’alimentazione deve essere bilanciata, ma questo è valido per chiunque, non solo per il glaucomatoso. La carne è una fonte importante di vitamine del gruppo B, di colina e di ferro.

ALTRE PRECAUZIONI ALIMENTARI:

  1. Evitare di bere una grande quantità d’acqua in poco tempo (es. un litro in tre minuti). Quindi: bere sì molta acqua ma distribuita durante tutta la giornata (+/- 2 litri)…questo per evitare un aumento della IOP dovuto alla grande quantità di liquido improvvisamente messo in circolo (il cosiddetto shock idrico). Bere un litro d’acqua in 3 minuti non è piacevole (infatti il test del carico idrico, un noto test di provocazione per il glaucoma, non è molto gradito dai pazienti). Raccomandazione inutile.
  2. Passare ad una alimentazione vegetariana (unica eccezione pesce, in particolare salmone). A parte la mia avversione verso le diete estreme, incluse quelle vegetariane, se esiste una condizione in cui sconsiglierei la dieta vegetariana è proprio il glaucoma, in quanto potrebbe ritrovarsi in carenze relative di importanti fattori nutrizionali. Mi riferisco soprattutto alla colina, elemento nutrizionale fondamentale di cui spesso la dieta è carente.
  3. Utilizzare un integratore di mirtillo e (sotto controllo medico) integratori di magnesio/potassio + vitamine A/C/E/complesso B. Sull’impiego di integratori sono perfettamente d’accordo, anche se completerei l’implementazione dietetica con elementi assolutamente necessari al paziente glaucomatoso, come la colina e le vitamine del gruppo B
  4. In evidenza: fare attenzione all’integratore di mirtillo se assunto assieme a farmaci anti-aggreganti piastrinici poiché ne potenzia l’effetto. L’interazione è molto marginale, comunque nel dubbio si può utilizzare un integratore differente che non contenga antocianosidi o estratti di ginkgo biloba, evitando quin di interazioni con la terapia antiaggregante. Di antiossidanti ce ne sono moltissimi, la scelta dipende anche dalle preferenze individuali.

Per concludere, ecco le mie raccomandazioni per il paziente glaucomatoso:

Vita sana, alimentazione equilibrata, evitando tutti gli eccessi, ma senza rinunciare a nulla. L’equilibrio emozionale è importante: vivere la propria malattia come un handicap che limita anche per i più comuni atti della vita quotidiana, quali il mangiare e il bere, è il primo passo verso la depressione e rappresenta il peggior fattore di rischio per molte patologie, incluso il glaucoma.

non ci sono commenti

Lascia un commento

Note: You can use basic XHTML in your comments. Your email address will never be published.

Abbonati ai feed di questi commenti tramite RSS