Palmitoiletanolamide: un interessante integratore alimentare

La palmitoiletanolamide (PEA), è un fattore nutrizionale che nell’organismo agisce come modulatore biologico, favorendo il controllo della fisiologica reattività tissutale”. Questo è quanto riportato nel materiale illustrativo di Normast (Epitech) un alimento dietetico destinato a fini medici  speciali (ADDFMS), indicato nella terapia del dolore pelvico.

La PEA è un costituente fisiologico delle cellule e si trova in elevate concentrazioni nel tuorlo d’uovo e nell’olio di soia. E’ definita come aliamide, ovvero un’amide ad effetto ALIA, acronimo di Autacoid Local Inflammation (oppure Injury) Antagonism. Continua a leggere…

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55 pensieri su “Palmitoiletanolamide: un interessante integratore alimentare”

  1. Cara Lucia,
    Neurovim non è un farmaco, ma un integratore alimentare. Non ne conosco il contenuto, ne l’azienda che lo produce, per cui non posso dirle se le può essere utile o no. In linea generale, gli integratori raramente sono nocivi, al limite sono inutili.

  2. Sono lucia l’oculista mi ha prescritto NEUROVIM COMPRESSE una volta al giorno per 20 giorni per rafforzare la retina posso prenderlo tranquillamente?

  3. Cara Laura,
    purtroppo l’argomento esula completamente dalle finalita’ di questo blog. Abbiamo da tempo deciso di non dare seguito a domande che non siano inerenti la farmacologia oculare per non addentrarci in terreni che non sono di nostra competenza.

  4. Salve mi chiamo Laura e’ da circa un anno soffro di glossopirosi o sindrome della bocca urente, dovuta ad un calo degli ormoni. .il mio medico mi ha prescritto il normast qualcuno lo ha mai provato x questa patologia e mi sa dire se funziona?

  5. E’ possibile trovare in commercio un prodotto a base di PALMITOIL-ETANOLAMIDE che sia specifico per il glaucoma oculare e che possa sostituire senza effetti collaterali i soliti colliri beta-bloccanti?.
    La ringrazio fin da ora.
    Un Suo lettore affezionato.

  6. Cara Rossella,
    mi dispiace, ma non so cosa sia il SUPER ALA.
    Comunque, se un medico le ha prescritto una terapia, o si fida e la fa, oppure cambia medico. Venire a cercare conferme sulla appropriatezza di una terapia in un blog non è una pratica che le suggerisco, nell’interesse stesso della sua salute.

  7. Caro Francesco, ancora una volta, con rammarico, devo ricordare che gli argomenti che trattiamo si limitano alla farmacologia oculare. Non volendo fare la parte dei tuttologi e non essendo neanche competenti nel campo in cui ci chiede consiglio, abbiamo da tempo deciso di non rispondere a domande che esaulano dalla specificità della materia trattata in questo blog.

  8. Ho la panarterite nodosa, (vasculite) a Febbraio ho avuto una mononeurite mulipla e ancora non sono riuscita a recuperare le lesione del nervo, una neurologa mi ha consigliato il normast per un mese associato al SUPER ALA ancora non ho iniziato perchè sono un po’ scettica, non perché ho paura che mi faccia male ma bensì perché penso che mi serva a poco.. dato che costano abbastanza…grazie per la risposta Rossella

  9. salve,e’ da pochi giorni che ho saputo di avere un’ ernia che mi causa dolore alla gamba sinistra fino al piede,accompagnato da formicolio e da incapacita’ a poter liberamente camminare. l’ ortopedico mi ha prescritto normast da assumere di mattina e lyrica di sera.vorrei sapere se sono efficaci e in quanto tempo potrei guarire dal dolore. grazie.

  10. Caro Carlo
    il suo è un dolore neuropatico, e come tutti i dolori neuropatici sono molto spesso di difficile risoluzione. Tra le terapie proposte esistono anche le sostanze attive sul sistema cannabinergico, pertanto, l’impiego della PEA ha un suo valido razionale. Non sappiamo, però, se possa essere utile nel suo specifico caso.

  11. Io sono stato operato nel 2009 esattamente il 4 novembre al cuore e dopo l’operazione mi sono trovato entrambi le dita anulare e mignolo delle mani informicolate e fredde. Ho fatto l’ago puntura, il laser, ho preso persino delle pillole che danno agli epilettici. Ora mi
    sono recato al reparto (malattie del dolore) e mi hanno prescritto le pillore NORMAST 600 MG,due al giorno per due mesi e una per un mese. Vorrei sapere se mi faranno qualche cosa per le mie dita. Tante grazie.

  12. Cara Daniela,
    Teoricqmente è possibile. Infatti la stimolazione del sistema cannabinergico è un’opzione terapeutica per le patologie caratterizzate da una perdita dell’appetito. Resta comunque da verificare se la palmitoiletanolamide sia sufficiente ad indurre tale stimolazione

  13. Cara Alessia,
    purtroppo la sua domanda non ha relazioni con la farmacologia oculare e non rientra quindi nelle finalità di questo blog. Ci scusi, ma abbiamo da tempo deciso di non esprimere opinioni su argomenti di cui non abbiamo sufficiente competenza.

  14. Salve , mia madre soffre da vari anni di continuo bruciore alla lingua, ha fatto innumerevoli visite ed esami, compresa gastroscopia, con esito negativo, da poco ha fatto anche delle prove allergiche risultando positiva ad una serie di alimenti, ma le è stato detto che il bruciore alla lingua non è conseguenza dell’allergia anche perchè tale allergia come dicevo è spuntata all’improvviso. Le hanno prescritto il normast 600 da prendere una volta al giorno per alleviare il bruciore,vorrei una sua opinione al riguardo grazie
    Alessia

  15. Cara Elena,
    con rammarico, come nel precedente caso, dobbiamo ricordarle che abbiamo deciso da tempo di non rispondere a questiti che esulano dalle nostre specifiche competenze tecniche. Risulterebbe comunque impossibile rispondere sull’efficacia di un trattamento quando non è stata ancora formulara la diagnosi

  16. Cara Gemma,
    Purtoppo la sua domanda rientra in un campo che non riguarda le nostre competenze e le finalità di questo blog. In questo blog ci limitiamo a rispondere esclusivamente a domande che riguardano la farmacologia oculare o che siano ad essa strettamente correlate ed evitiamo di trattare, non essendo “tuttologhi”, argomenti di cui non abbiamo particolare esperienza.

  17. Buonasera mi chiamo Elena ho venti anni mi hanno prescritto pelvilen forte 400 mg + 40 mg, dopo aver eseguito test allergici e immunogenetici che sono risultati negativi ossia non sono celiaca ne’ allergica al lattosio, ma soffro di distubi come coliche, diarrea e forti dolori alla pancia questo integratore potrebbe essere una possibile cura. Sara’ vero? o dovro’ comunque stare tutta la vita a dieta?

  18. buongiorno, sono stata operata 5 anni fa di rettocele di 2 grado con immediata infezione che ha coinvolto i nervi del retto e vagina: Da allora soffro di dolori lancinanti: Sono in terapia del dolore con Ospedale Niguarda con MATRIFEN 12 ,CITALOPRAN risultati scarsi sul dolore . Vari interventi sul nervo del pudendo non hanno dato risultati significativi anche l’applicazione di neurostimolatore periferico è risultata fallimentare. Ultimamente mi hanno consigliato l’associazione di NORMAST cosa ne pensa ??? ci sono alternative??? La convivenza con il dolore giornaliero è un calvario. Grazie da GEMMA

  19. Caro Massimo,
    La fibromialgia non ha alcuna inerenza con la farmacologia oculare. Con nostro rammarico le facciamo presente che discutere di fibromialgia esula dalle nostre competenze scientifiche e non rientra nelle finalità di questo blog.

  20. caro dottore a mia moglie di 31 anni è stata diagnosticata la FM ed io le sto dando normast 300 due volte al di per un mese e poi 1 pasticca al di per altri due mesi.non ho consltato alcun medic dato che il normast è un integratore da banco. cosa ne pensa?

  21. Cara Marzia,
    ancora una volta devo pregare voi lettori di non uscire al di fuori degli argomenti specifici che vengono trattati in questo blog. La risposta alla sua domanda è evidentemente di competenza ginecologica, per cui mi limito a tranquillizzarla sulla atossicità e sulla sicurezza di impiego della palmitoiletanolamide e a consigliarle, per sua figlia, una visita da uno specialista della materia.

  22. gentile dottore, mia figlia ha avuto attacchi di panico e soffre di forti attacchi di ansia dovuti a non si sa cosa( insicurezza. paure…), sta facendo psicoterapia; assume xanax e cipralex( mezza compressa); prendeva zoloft ma nel frattempo ha dovuto smettetere per problemi legati al Qt lungo( lieve ma ra morta una lontana cugina),; non ho più fiducia in nessun specialista. L’ultimo, ieri, dopo che gli ho riferito che la ragazza(25anni) è al mare e dice che le viene da piangere, ha tachicardia, fatica a respirare e agitazione eche dura da quasi due settiamne, in ritardo con le mestruazioni e che spesso le succede prima del ciclo, mi risponde di lasciarla tranquilla e di darle normast, Lei pensa che questo possa aiutarla nel periodo premstruale o sarebba meglio una visita dal ginecologo, cosa che lui non mi ha consigliato? grazie

  23. Cara Aida,
    I due prodotti sono simili, ma non identici.
    Normast contiene 300 mg di palmitoiletanolamide
    Pelvilen oltre alla palmitoiletanolamide (200 mg; 400 mg nella formulazione Forte) contiene polidatina (20 mg; 40 mg nella formulazione Forte). La polidatina è il derivato glucoside del transresveratrolo e possiede analoghe proprietà farmacologiche, come descritto in questo articolo.
    L’associazione con la polidatina dovrebbe potenziare l’attività antinfiammatoria della palmitoiletanolamide.

  24. Salve, soffro da diversi anni di neuropatia periferica.
    Mi piacerebbe capire meglio la differenza esistente fra i due integratori pelvilen e normast. Grazie in anticipo.
    Aida

  25. Caro Roberto,
    questo deve deciderlo il suo oculista. E’ possibile sia il trattamento in monoterapia che in terapia combinata, instillando entrambi i farmaci nel rispetto della posologia prevista e di un intervallo non inferiore a 15 minuti tra due somministrazioni concomitanti.
    L’indicazione alla monoterapia o alla terapia in combinazione viene data sulla base dei valori di pressione oculare raggiunti e sulla valutazione integrata di tutti i parametri clinici (grado di evoluzione del glaucoma, tipo di glaucoma, tendenza alla progressione, fattori di rischio associati, ecc.).

  26. vorrei sapere se il tafluprost sostituisce il timoptol nella terapia per il glaucoma oppure devono essere presi entrambi ?
    grazie

  27. PER LA SIGNORA FRANCA.
    Il Pelvilen, come si può facilmente intuire, è un prodotto specifico per la “vulvodinia” o Sindromi dolorose correlare (a livello del pavimento pelvico).
    Ritengo più adatto il NORMAST cps da 600 mg da assumere 2 volte al giorno x almeno 1 mese; poi a scalare e mantenimento con il 300 mg 1 cps die. Saluti. LL

  28. Cara Franca,
    non è possibile stabilire a priori se il prodotto le toglierà i dolori oppure no. La risposta a questo genere di sostanze è molto individuale. Certamente, le proprietà farmacologiche dei principi attivi presenti nel Pelvilen, efficaci su alcuni tipi di sintomatologie dolorose, fanno ritenere che possano essere utilizzate con successo anche nel caso di patologie osteoarticolari come la sua, soprattutto se assunti in associazione con altri farmaci antidolorifici/antinfiammatori

  29. per forti dolori possibilmente artrosici alle ginocchia mi è stato prescritto dal medico il:
    pelvilen (palmitoiletanolamide micronizzata + trans polidatina 200mg + 20 mg)
    vorrei sapere se è l’integratore adatto per togliermi i dolori .

  30. Ti direi sia l’una che l’altra cosa: in alcuni pazienti nei quali il trattamento farmacologico standard (pregabalin + amitriptilina + coxib) aveva prodotto risultati modesti o di breve durata ho avuto miglioramenti significativi e perduranti nel tempo (specie nelle vulvodinie); in alcuni casi di FM ho potuto invece ridurre progressivamente il dosaggio dei farmaci suddetti (pregabalin a 1 cps 25 mg die + amitriptilina I-II gtt die cioè 2-4 mg !!)

  31. Grazie Luciano per questo interessante contributo. Mi farebbe piacere se precisassi il vantaggio di utilizzare PEA in associazione ad altri farmaci: permette di ottenere effetti clinici migliori oppure consente di mantenere una sufficiente attività analgesica dei farmaci citati pur riducendone la posologia?

  32. Sono un medico anestesista, esperto in terapia del dolore, in particolare mi occupo del trattamento del dolore neuropatico sia acuto che cronico.
    Desidero dare il mio contributo a questo Forum sull’utilizzo della PEA.
    Sto avendo buoni risultati utilizzando questo integratore (associato ai farmaci
    già citati [pregabalin , gabapentin, amitriptilina, ecc.] sia nella VVS (vulvodinia)
    che nella FM (fibromialgia) utilizzando una diversa formulazione del prodotto:
    compresse micronizzate da 600 mg x 2 al dì. Questa formulazione è stata realizzata proprio per poter garantire una maggiore concentrazione della PEA a livello della microglia, più difficile da raggiungere. Le compresse da 300 mg le utilizzo come fase di mantenimento dopo aver raggiunto una sufficiente riduzione della sintomatologia neuropatica (non solo dolore urente o a scosse elettriche, ma anche il formicolio (parestesie) e le altre alterazioni della sensibilità. Cordiali saluti. Luciano Lamarca

  33. Caro Daniele,
    Preferirei non addentrarmi in argomenti che esulano dalle mie competenze. Comunque, l’eventuale efficacia della PEA dipende dalle cause che hanno provocato la sindrome dolorosa. Per l’algodistrofia esistono terapie antidolorifiche più efficaci, ma integrare lo schema terapeutico con la PEA potrebbe essere utile per ridurre i dosaggi dei farmaci o per aumentarne l’effetto analgesico. Le ricordo, però, che ogni modifica alla terapia deve essere approvata dal suo ortopedico.

  34. Cara Monica,
    i disturbi che riferisci sono attribuibili al pregabalin (il principio attivo di Lyrica), anche se lo stai assumendo a dosaggio contenuto (150 mg). In considerazione dell’inefficacia del trattamento dovresti consultare il tuo neurologo per discutere se sia necessario aumentare le dosi o passare ad una terapia antidolorifica alternativa. Il dolore neuropatico, spesso, è difficile da eradicare e può richiedere il ricorso a trattamenti polifarmacologici. Non essendo uno specialista di questa materia, non posso darti consigli più precisi.
    Per quanto riguarda il Normast, non credo sia da mettere in relazione con i sintomi riferiti, pertanto puoi continuarlo tranquillamente.

  35. ciao sono stata operata i primi di ottobre di simpacectomia bilaterale ma purltroppo mi si è infiammato il nervo intercostale destro.Ho dei dolori devastanti e tutta la parte destra intoccabile al tatto.Mi stanno curando con 2 compresse di Lyrica 75 mg e di normast 300mg al dì.Effetti collaterali : sonnolenza,mal di stomaco e capogiri senza avere dei miglioramenti.Lei cosa ne pensa?

  36. Caro Rodolfo,
    Il profilo farmacologico della palmitoiletanolamide è abbastanza ben conosciuto. Le indicazioni terapeutiche, determinate sulla base degli studi clinici finora eseguiti, sono i disturbi sostenuti da iper-reattività tissutale mastocitaria ed il dolore neuropatico. Per quanto riguarda l’impiego nel glaucoma, non esistono ancora dati clinici che confermino in modo definitivo la sua efficacia. Tuttavia, possiede un interessante razionale di impiego che ne motiva la prescrizione.
    La palmitoiletanolamide è una sostanza a bassa tossicità. Per quanto mi è noto, la DL50 nell’animale è di quasi 100 volte inferiore alle dosi di impiego clinico, e la tollerabilità nell’uomo è ottima (assenza di effetti indesiderati) ai dosaggi terapeutici consigliati (5-10 mg/kg, ovvero circa 300-600 mg/die). Per quanto riguarda la sorveglianza post-marketing, non sono segnalate in letteratura reazioni avverse gravi a seguito dell’assunzione di palmitoiletanolamide.
    In considerazione della sua massa corporea le suggerisco di assumere 2 cps al dì per cicli terapeutici della durata di 60 gg., da ripetere due/tre volte l’anno.

  37. Da pochi giorni sono stato informato dell’esistena del VISIMAST e mi e’ stato dato due scatole da 300mg da prendere quotidianamente 1 volta.
    Mi anche stato detto , e leggo anche qui, che gli effetti non sono ancora stati ben definiti, a questo punto mi chiedo se gli effetti benefici non sono ancora certi esistono effetti indesiderati e/o collaterali realativi all’assunzione di questo farmaco?
    Io sono affetto da glaucoma ad angolo aperto in ambedue gli occhi, eseguito trabeculoplastica (ALT) , 3 volte al di’ di EQUITON o PILOBLOC (secondo reperibilità) e sono un soggetto di 100Kg X 190cm..
    Grazie..interessante blog!!!
    Rodolfo

  38. Caro Cristian, non posso che risponderle in termini generici, dal momento che non sono un gastroenterologo.
    E’ noto che recettori CB1, nonché elevati livelli di endocannabinoidi (anandamide e 2-arachidonilglicerolo), sono presenti nel tratto intestinale. L’attivazione dei recettori CB1 inibisce la motilità e le secrezioni gastrointestinali e può essere sfruttata per limitare la sintomatologia della RCU (infatti, l’uso dei derivati della cannabis come antiemetici è noto da tempo). Pertanto, un impiego della palmitoiletanolamide, quale induttore e attivatore indiretto del sistema endocannabinoide è teoricamente utile. Inoltre, tutti i processi infiammatori si basano su alcuni meccanismi pato-fisiologici fondamentali comuni: quindi, anche quelli che interessano il tratto intestinale potrebbero trarre beneficio dall’assunzione di palmitoiletanolamide. Per quanto riguarda il dosaggio, non saprei darle indicazioni precise, né mi risultano studi specifici in letteratura: comunque, in analogia con l’impiego nel trattamento del dolore pelvico, 300 mg 1-2 volte al dì potrebbe essere una posologia corretta anche per la RCU. Per finire una raccomandazione: l’assunzione di integratori alimentari quali la palmitoiletanolamide è appunto un’integrazione, ovvero un complemento da affiancare ai trattamenti di comprovata efficacia, non deve MAI sostituirli, al più può consentire di ridurne i dosaggi. I farmaci indicati nel trattamento della RCU (salazopirina, AZT, ciclosporina, corticosteroidi, farmaci biologici, ecc.) sono spesso mal visti dal paziente per i loro effetti indesiderati, talvolta anche spiacevoli. Ma mai come nelle patologie su base autoimmunitaria, la RCU è una di queste, il “fai da te” è estremamente pericoloso, per cui è indispensabile affidarsi ad uno specialista della materia per seguirne con estrema scrupolosità tutte le indicazioni.

  39. Desidererei sapere se secondo lei la palmitoiletanolamide potrebbe avere risultati genericamente antiinfiammatori anche su patologie quali la retto colite ulcerosa,ed eventualmente il dosaggio supposto.Grazie

  40. Alle dosi di abituale impiego come alimento destinato a fini medici speciali, ovvero 300 mg/die, la palmitoiletanolamide non induce effetti indesiderati e non presenta controindicazioni, con l’unica ovvia eccezione per l’eventuale intolleranza/ipersensibilità individuale al prodotto. Un’interazione farmacologica è sospettabile con alcuni farmaci indicati nel trattamento dell’obesità, quali il rimonabant (Acomplia) – che per altro mi risulta sia stato ritirato dal commercio. Inoltre, esiste il rischio teorico che la palmitoiletanolamide potenzi l’effetto dei cannabinoidi, pertanto va evitata l’assunzione da parte degli individui che assumono preparati di cannabis ad uso voluttuario.

  41. gentile dottore sono il dr roberto avolio farmacista nutrizionista , la mia domanda e se a lei risultano controindicazioni della palmitoiletanolamide ?
    la ringrazio anticipatamente x la risposta

  42. Assolutamente no! I colliri ipotonizzanti sono indispensabili per normalizzare la pressione oculare. Il Visimast è un integratore che si propone con un interessante razionale di impiego, ma con un effetto ancora da dimostrare, pertanto va ad affiancare e mai a sostituire la terapia standard.

  43. Salve,
    mio padre è stato operato ad entrambi gli occhi per la retina, ha il glaucoma e alta pressione oculare che tiene sotto controllo con colliri (TRAVATAN e TIMOPTOL).
    Chiedo se l’ uso del PEA ovvero del farmaco visimast, potrebbe sostituirsi al collirio.
    Grazie

  44. Come illustrato nell’articolo, la palmitoiletanolamide agisce aumentando l’attività degli endocannabinoidi (per ulteriori informazioni vedi anche post del 7/2/2009). In tal modo esplica un effetto antidolorifico, motivo per cui le è stato prescritto il Visimast. Tuttavia, non esistono dati di efficacia della palmitoiletanolamide sul dolore postoperatorio conseguente a cerchiaggio o altra chirurgia sclerale, pertanto non è possibile stabilire a priori se possa essere utile o meno nel suo caso clinico.

  45. buongiorno.sono stato di recente operato x distacco di retina e dopo aver subito il cerchiaggio all’ occhio e una vitrectomia( inserimento olio di silicone) i dolori nella parte esterna ed interna dell’occhio non cessano mai,una cosa continua.ho tutt’ora 6 punti nell’occhio e
    ultimamente sto usando il visimast. a tal proposito vorrei sapere come agisce e soprattutto a cosa serve .
    grazie per la collaborazione ed arrivederci.

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