Ipotensione arteriosa: quando occorre un trattamento

2009 Marzo 5

Come ho avuto più volte l’occasione di ripetere, per la sua peculiare condizione fisiologica, l’occhio è un organo particolarmente esposto alle improvvise e prolungate riduzioni del flusso ematico, caratteristiche di molte situazioni di ipotensione arteriosa.

Sul tema dell’ipotensione arteriosa esistono visioni contrastate tra i vari esponenti delle diverse branche specialistiche. C’è chi si preoccupa della pressione di perfusione periferica, come il sottoscritto e molti altri oftalmologi, neurologi e neuroftalmologi, chi invece la considera come una fortunata manifestazione fenotipica che allunga l’aspettativa di vita, come alcuni cardiologi. C’è quindi chi la combatte come la peste, chi addirittura la cerca e spesso la induce farmacologicamente. Probabilmente sia il cardiologo che l’oftalmologo hanno ragione: il paziente con pressione arteriosa bassa vive più a lungo, ha un rischio più basso di accidenti cardiovascolari acuti, ma è esposto ad un rischio molto più elevato di patologie ischemiche oculari (glaucoma, neuriti ottiche anteriori, maculopatia senile secca, ecc.) e forse anche di processi involutivi cerebrali cronici (a tale proposito leggi questo articolo ed anche guarda questo sito- come dire: meglio 100 giorni da pecora che 90 da leone!)

Questo avviene perché, il cardiologo, privilegia la sua preoccupazione di preservare le pareti vascolari ed il muscolo cardiaco dagli insulti lesivi di un sovraccarico pressorio cronico e si preoccupa soltanto quando la pressione esistente nel sistema circolatorio scende al di sotto di un valore sufficiente per la perfusione degli organi – intesi in un senso olistico – trascurando il fatto che i tessuti nobili (retina e cervello) svolgono le loro funzioni biologiche con una pressione esterna (componente idrodinamica della Pressione Oculare e della Pressione Intracranica) che si contrappone alla spinta ematica e quindi hanno maggiori esigenze perfusionali.

In termini clinici si definisce ipotensione arteriosa quando il valore sistolico è inferiore a 110 mmHg e può essere asintomatica fintanto che non scende al di sotto di 90 mmHg.

Le cause di ipotensione possono essere:

  • Cardiache
    • Tachicardia e bradicardia marcate
    • Grave perdita della contrattilità del ventricolo sinistro (infarti estesi, grave miocardiopatia)
  • Ematologiche (ipovolemia)
    • stati disidratativi
    • emorragie
    • shock anafilattico
    • furto splancnico
  • Vascolari
    • Disregolazione vascolare per:
      • Perdita dell’autoregolazione del flusso ematico
      • Alterazione del tono vasocostrittore
      • Alterato funzionamento dei recettori alfa e beta delle pareti vasali
    • Vasodilatazione diffusa
    • Iatrogena
  • Neurogene
    • ipotensione ortostatica
    • per alterata risposta ai segnali provenienti dai barocettori
    • lunghe degenze a letto
    • Stimolazione vagale e riflesso oculo-cardiaco

Per un soggetto sano, senza patologie oculari o fattori di rischio, l’ipotensione arteriosa non costituisce un problema, anzi può godersi quei “vantaggi” che i cardiologi le attribuiscono. Ma se è presente una malattia di natura vascolare o emodinamico, il ricorso ad un trattamento per aumentarla è assolutamente giustificato.

Nei prossimi articoli vedremo quali sono le opzioni terapeutiche disponibili suddivise in: (a) consigli comportamentali (trattamento non-farmacologico), (b) rimedi vegetali e ( c) trattamento farmacologico.

11 Risposte leave one →
  1. 2009 Luglio 28
    Antonio permalink

    Non sono un medico. Volevo solo informazioni su rimedi naturali ed eventuali c0ntroindicazioni, per l’ipotensione. CS

  2. 2009 Luglio 30

    Caro Antonio,
    saremmo felici di fornirle ulteriori informazioni sull’argomento, ma dovrebbe essere più specifico nella richiesta, altrimenti non è possibile contenere la nostra risposta nei limiti di un commento, essendo la materia troppo vasta.
    Cordiali saluti

  3. 2009 Agosto 2
    roberto permalink

    soffro di ipotenzione arteriosa in dialisi pultroppo vomito e diarrea quando mi capita neanche mangio ma appena mi passa mi mangio pure i sassi perchè prendo i medicinali x la pressione forse non bastano prendo il cardura da 4 mg fatemi sapere grazie

  4. 2009 Agosto 6

    Caro Roberto,
    il suo è un caso clinico complesso determinato dall’alterazione della funzione renale. Non esiste una terapia medica particolare che impedisca questi bruschi cambiamenti della pressione arteriosa e i sintomi riferiti (nausea e vomito): temo che l’unica soluzione sia rappresentata da un trapianto renale; ma questo atto terapeutico, impegnativo, le deve essere suggerito dal suo medico curante, che conosce l’origine e le cause della sua malattia.

  5. 2009 Agosto 25
    Luisa Atzori permalink

    Il mio problema è la pressione bassa…cercando informazioni sono capitata in questo sito, spero di sapere qualcosa di più.
    Questi ultimi 2 anni, soffro di pressione bassa in particolar modo il periodo estivo.
    ho 43 anni, la pressione media è 110/80, in periodi particolaemente caldi scende tantissimo tra 80/50 e 75/33.
    Il mio medico mi ha detto stai in un ambiente con aria condizionata….io così faccio quando mi è possibile e sto decisamente meglio.
    Quando ho questi cali di pressione, non riesco quasi ad alzarmi, sto per ore a cercare di riprendermi….
    questa estate è la più tragica, io abito in provincia di Cagliari, quì abbiamo temperature e umidità a livelli paurosi…io sto malissimo.
    Vorrei sapere quali rischi si corrono con una pressione così ballerina, e quali accertamenti specifici potrei fare per verificare eventuali patologie…..(il mio medico mi direbbe… stai al fresco).
    Vi ringrazio
    Luisa

  6. 2009 Agosto 26

    Cara Luisa,
    premettiamo una cosa: statisticamente, i soggetti affetti da ipotensione arteriosa costituzionale, nella maggior parte dei casi non vanno incontro a problemi medici, anzi tendono ad essere protetti dal rischio di sviluppare patologie cardiache. Tuttavia, in alcuni casi, a causa di improvvise, ripetute e marcate riduzioni di flusso ematico (che il paziente può avvertire come “mancamenti”, “capogiri”, “eccessiva stanchezza”, “confusione mentale”, “svenimenti”, ecc.) si potrebbero sviluppare nel tempo patologie ischemiche a carico degli organi che hanno le maggiori esigenze metaboliche, ovvero occhio e cervello. Nel caso dell’occhio il rischio è molto maggiore: infatti la circolazione endoculare si trova fisiologicamente in condizioni che predispongono all’ischemia in quanto lavora con un peso sopra (pressione intraoculare) di gran lunga superiore a quella del cervello (pressione liquorale intracranica). Pertanto, la principale patologia oculare da tenere in considerazione è il Glaucoma (in particolare la forma a pressione normale) e a tal fine devono essere indirizzati i controlli di prevenzione
    Il mio consiglio è:
    - bere molta acqua (almeno 2 litri al dì)
    - assumere integratori di sali minerali (per es 2 bustine di Polase al dì)
    - prendere 1600 mg di citicolina (2 bustine di Cebrolux 800 sciolte in acqua) durante tutto il periodo estivo
    Come accertamenti con finalità preventive le suggerisco una visita oculistica completa che comprenda anche un esame computerizzato del campo visivo (Humphrey oppure Octopus) e uno studio morfologico della papilla ottica (mediante HRT oppure GDx). Sarà compito del suo oculista stabilire la necessità e la periodicità degli eventuali controlli

  7. 2009 Agosto 26
    Luisa permalink

    grazie mille

  8. 2009 Novembre 8
    Ines permalink

    salve, sono ines, soffro solitamente di pressione bassa, soprattutto nel periodo estivo quando “viaggio” solitamente sui 55-60/85-90 ma senza grossi problemi oltre alla astenia e alla stanchezza. Uso rimedi fitoterapici o al piu’ un buon caffe’.
    Sono affetta da SM dal 1977 (epoca del primo episodio , diplopia) fortunatamente paucisintomatica fino alla diagnosi nel 2005 , dopo una neurite ottica sin. per evidenza alla risonananza magnetica.
    Da alcuni giorni, dopo una abbondante cena , oltre alla tipica astenia e testa pesante , sento la testa e gli occhi “strani” ed altrettanti strani sintomi….
    Per cercare di capire, oggi sono dunque capitata su questo sito dove leggo ” rischi di patologie ischemiche oculari e/o cerebrali”…..
    Adesso quindi mi chiedo, queste sensazioni di rumori metallici, strani colpi, legati ai movimenti della testa e degli occhi , senza ritmo e che sento quasi associati al “salto” del ritmo del battito del polso che so dovuto al cosiddetto soffio innocente, non e’ che forse hanno a che fare con la mia circolazione cerebrale?!!
    Le neuriti le ho avute , il mio cervello gia’ di suo non e’ del tutto a posto (SM), domani cerco il mio neurologo o un bravo oculista?!( o entrambi?)
    Grazie delle preziose informazioni!

  9. 2009 Novembre 8

    Cara Ines,
    mi è difficile risponderle: non conosco la sua storia clinica e neanche la sua età.
    Comunque, all’apparenza, la sintomatologia che descrive sembrerebbe più avvicinabile alla sua patologia demielinizzante, che non a deficit emodinamici cerebrali. D’altra parte, come ho precisato nell’articolo, l’ipotensione arteriosa è di solito protettiva nei riguardi delle patologie cardiovascolari acute (ictus, infarti ecc.), mentre può provocare danni in individui con particolari comorbidità (associazioni di diverse malattie), ma questi danni sono caratterizzati da un’evoluzione molto lenta (come ad esempio nel caso del glaucoma). E magari, prima ancora di pensare alle patologie più gravi, escludiamo che questi sintomi non siano da porre in relazione con una più banale artrosi cervicale.
    Quindi, domani mi rivolgerei prima al neurologo per un parere sullo stato della sua patologia di base (la SM), che può valutare anche l’eventuale origine osteoarticolare dei sintomi, e mi farei consigliare da lui se è necessario un consulto oculistico.

  10. 2009 Novembre 9
    Ines permalink

    Grazie molte per la risposta! Ho 49 anni ed effettivamente dolori al collo di tipo articolare/muscolare ne sento in questo avvio di brutta stagione..
    Grazie ancora. Ines

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