L’Unità Microcircolatoria
Il ruolo dell’apparato circolatorio è quello portare alle cellule gli elementi necessari per svolgere le loro funzioni biologiche, quindi consentire lo scambio continuo di soluti, acqua, gas e calore tra liquido plasmatico e liquido interstiziale.
Gli scambi tra sistema circolatorio e cellule avvengono a livello dell’Unità Microcircolatoria, una struttura specializzata formata da:
- un microvaso arterioso afferente (arteriola)
- una rete di capillari
- un microvaso venoso efferente (venula)
Ogni cellula,mediamente, non dista comunque più di 20-30 micron dal capillare più vicino.
Gli scambi seguono gli equilibri di Starling, che possono essere riassunti come segue:
I) Spinte che favoriscono la diffusione dei soluti verso le cellule
- Pressione ematica all’interno del capillare (PC)
- pressione colloido-osmotica del liquido interstiziale (πi)
II) spinte che favoriscono il passaggio dei soluti verso il lume vascolare
- pressione colloido-osmotica del sangue (πs)
- a livello oculare, pressione idrostatica esercitata dalla componente idrodinamica della pressione oculare (Pext)
La figura illustra la dinamica degli equilibri di Starling.
La Pressione transmurale (PC-Pext) decresce progressivamente dall’estremità arteriosa a quella arteriosa. Quando la spinta della pressione transmurale diventa inferiore al richiamo colloido-osmotico esercitato dal sangue, la diffusione si inverte in riassorbimento.
Agli scambi tissutali partecipano anche altri meccanismi, quali la diffusione per gradiente di concentrazione e il trasporto attivo (pinocotosi e fagocitosi).
L’intero processo viene regolato da segnali endocrini, fattori umorali locali e sistema nervoso autonomo che, entro limiti definiti, controllano il flusso ematico distrettuale per mezzo della contrazione/rilasciamento degli sfinteri precapillari.
Sottolineo alcuni punti:
- Aumenti della Pext equivalgono, dal punto di vista fisiopatologico, a riduzioni della PC.
- Valori elevati di Pext (in condizioni di ipertensione oculare) riducono gli scambi tissutali, sbilanciando il rapporto tra metabolismo e catabolismo delle cellule.
- Valori bassi di Pext (ipotonia oculare) riducono il riassorbimento e quindi favoriscono l’edema.
- La Pext rappresenta un fattore che contrasta la motilità dei vasi e che, quindi, si oppone alla vasodilatazione arteriolare.
- Per il delicato meccanismo che regola questi equilibri, in particolare per la presenza di una pressione esterna non paragonabile a quella degli altri tessuti, l’occhio risulta particolarmente sensibile alle variazioni della pressione di perfusione, da cui dipende la PC e quindi la pressione transmurale.
















http://salute33.blogspot.com
“La salute non è tutto, ma senza salute tutto è niente.” (A. Schopenhauer)