Cefuroxima nella profilassi delle endoftalmiti post-chirurgiche

2009 Gennaio 16
by farmacologiaoculare

L’impiego beta-lattamine cefemiche (cefalosporine) in oftalmologia è limitato alla cefuroxima (Cefurin, Cufuroxima K24 ecc.) introdotta direttamente in camera anteriore, al termine dell’intervento chirurgico di facoemulsificazione, per prevenire le infezioni post-operatorie.  A tale scopo viene impiegata una fiala per uso iniettabile, diluita in BSS in modo da ottenere una concentrazione di 1mg/0.1ml (1%).

cefuroxime

Struttura chimica della Cefuroxima

L’impiego di cefuroxima nella prevenzione delle endoftalmiti post-chirurgiche è un uso off-label del farmaco, che comunque è sostenuto da un’ampia letteratura scientifica ed è consigliato nelle linee guida ECRSS.

La cefuroxima è una cefalosporina di seconda generazione, ormai in commercio da 30 anni; da momento che esistono numerose generazioni di cefalosporine, ci si potrebbe domandare, perché, per una indicazione tanto importante, non è stata scelta una molecola di ultima generazione? La risposta è nel criterio con cui sono state classificate le varie generazioni di cefalosporine. Questa classificazione rispecchia un criterio funzionale (attività verso Gram+ e Gram-) e suddivide le cefalosporine nel seguente modo:

cefalosporine

In linea generale, le endoftalmiti post operatorie sono nella maggiorparte dei casi dovute ad infezioni da germi Gram+, pertanto salla tabella si evince che la generazione più indicata per questo scopo è la seconda, in quanto offre un ampio spettro di copertura verso i Gram+ che si estende ad alcuni Gram-. Le cefalosporine di IV generazione devono restare limitate ai casi di accertata diagnosi etiologica da germi resistenti ad antibiotici di più abituale impiego.

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