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	<title>Commenti a: Controllo farmacologico del deflusso di umore acqueo: inibitori ROCK</title>
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	<description>il Blog che parla di farmaci e occhio</description>
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		<title>Di: Farmaci attivi sul deflusso: potenzialità terapeutiche delle statine &#171; Farmacologia Oculare</title>
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		<dc:creator>Farmaci attivi sul deflusso: potenzialità terapeutiche delle statine &#171; Farmacologia Oculare</dc:creator>
		<pubDate>Tue, 11 Aug 2009 09:54:13 +0000</pubDate>
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		<description>[...] Sulla base di queste azioni farmacologiche, un più recente studio in vitro ha studiato gli effetti delle statine sul trabecolato (Song J et al. Effects of cholesterol lowering statins on aqueous humor pathway. IOVS 2005;46:2424-2432). In particolare lo studio era indirizzato a valutare gli effetti della lovastatina (una statina diffusamente impiegata in terapia) su forma delle cellule, organizzazione del citoscheletro, e interazioni tra cellule e matrice extracellulare, Le statine hanno indotto una riduzione nella forforilazione della miosina e del contenuto di Rho GPTasi, modificazioni nella forma delle cellule (arrotondamento della conformazione cellulare) e nell&#8217;organizzazione del citoscheletro (depolimerizzazione dell&#8217;actina). Questi effetti sono risultati reversibili con l&#8217;aggiunta di geranil-geranil pirofosfato al mezzo di coltura. Questi effetti ultrastruturali si accompagnano un aumento della facilità al deflusso (cica il 110%). In questo studio, quindi, viene dimostrato che le statine (come la Lovastatina impiegata in questa sperimentazione) modificano la forma delle cellule, l&#8217;organizzazione del citoscheletro e la fosforilazione della miosina, fenomeni che nel complesso determinano un rilassamento delle cellule e del tessuto. Le statine possiedono il potenziale di agire quali ipotensivi oculari in modo simile agli inibitori inibitori delle Rho-kinasi (vedi articolo sugli inibitori ROCK). [...]</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>[...] Sulla base di queste azioni farmacologiche, un più recente studio in vitro ha studiato gli effetti delle statine sul trabecolato (Song J et al. Effects of cholesterol lowering statins on aqueous humor pathway. IOVS 2005;46:2424-2432). In particolare lo studio era indirizzato a valutare gli effetti della lovastatina (una statina diffusamente impiegata in terapia) su forma delle cellule, organizzazione del citoscheletro, e interazioni tra cellule e matrice extracellulare, Le statine hanno indotto una riduzione nella forforilazione della miosina e del contenuto di Rho GPTasi, modificazioni nella forma delle cellule (arrotondamento della conformazione cellulare) e nell&#8217;organizzazione del citoscheletro (depolimerizzazione dell&#8217;actina). Questi effetti sono risultati reversibili con l&#8217;aggiunta di geranil-geranil pirofosfato al mezzo di coltura. Questi effetti ultrastruturali si accompagnano un aumento della facilità al deflusso (cica il 110%). In questo studio, quindi, viene dimostrato che le statine (come la Lovastatina impiegata in questa sperimentazione) modificano la forma delle cellule, l&#8217;organizzazione del citoscheletro e la fosforilazione della miosina, fenomeni che nel complesso determinano un rilassamento delle cellule e del tessuto. Le statine possiedono il potenziale di agire quali ipotensivi oculari in modo simile agli inibitori inibitori delle Rho-kinasi (vedi articolo sugli inibitori ROCK). [...]</p>
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