Il trattamento dell’emicrania oftalmica

La definizione emicrania oftalmica è un termine ormai obsoleto, ma tuttora largamente utilizzato, che sottolinea la frequenza con cui  l’oftalmologo si trova a gestire pazienti affetti da emicrania che denunciano particolari sintomi visivi.

Dal punto di vista medico, l’emicrania rientra nella più ampia classificazione nosologica delle cefalee e dei dolori cranio-facciali, il cui riferimento diagnostico comunemente accettato è la Classificazione ICHD II (International Classification of Headache Disorders dell’International Headache Society)  ed è quindi una materia di chiara pertinenza neurologica.

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43 pensieri su “Il trattamento dell’emicrania oftalmica”

  1. Cara Stefania,
    chi meglio di lei può sapere se è necessario un controllo approfondito? E’ solo stress (per cui una vacanza è molto più efficace di qualsiasi terapia medica) o teme che ci sia qualcos’altro?
    Altra cosa, invece, sono i flashes, che potrebbero essere del tutto indipendenti dalle crisi emicraniche. Per questo, soprattutto perchè è miope, regolari visite oculistiche (con un attento esame del fondo oculare a pupilla dilatata) gliele consiglio sicuramente.

  2. buongiorno,

    ho 30 anni e ho avuto diversi casi di emicrania oftalmica negli anni passati ma nell’iltimo mese si sono intensificati (è un anno che non facevo ferie)…..sono arrivata ad avere l’emicrania ogni 2 giorni(per una settimana) e in un caso ho avuto difficoltà ad alzarmi dalla sedia: le gambe non reagivano…..dopo mi sentivo distrutta e faticavo a parlare dalla stanchezza…….ho fatto 2 settimane di ferie (mai fatte in vita mia) e mi sono ripresa…….a distanza di 20 gg non ho avuto casi anche se ogni tanto vedo dei flash ……..la vista è calata notevolmente nell’ultimo mese.(sono miope )………assumo caffè ma questo mi sta creando problemi a livello gastrico . do’ la colpa allo stress (veramente tanto) e alla vita frenetica……..non ho mai fatto visite neurologiche: anche se ora non ho fenomeni devo procedere ad un controllo piu’ approfondito cominque?stefania

  3. Buongiorno dottore e grazie per le risposte
    volevo raccontare, anche x dare un consiglio a chi come me soffre di questa fastidiosa patologia
    ho avuto negli ultimi 10 giorni tre attacchi
    siccome sono straconvinto che 9 su 10 l aura e dovuta all alimentazione, leggevo che al momento Dell attacco bisogna ricordarsi cosa abbiamo mangiato nelle 3/6 ore prima ( anche se io calcolo 1 giorno) negli ultimi giorni ho avuto 3 attacchin( l ultimo 1 ora fa) i primi due collegando ciò che avevo mangiato e ho scoperto che gli alimenti che hanno scatenato l aura sono stati il mais e le olive
    sottolineo
    molte volte sono le dosi a fare la differenza infatti
    ora vi spiego
    ieri ho mangiato
    a pranzo pasta e cocomero
    a cena funghi un Po di gorzonzola con mascarpone ( davvero poco) poi pollo e patate e dopo cena un bicchiere di gelato alla crema cin molta nutella insieme

    ora
    io la nutella normalmente anche un solo cucchiaino la prendo

    già una volta avevo notato che prendendone molta mi aveva scatenato l aura
    siccome nn posso pensare che il cocomero
    ( che e’ acqua) possa avermi scatenato
    k tutto suppongo che la grande quantità di nutella mi abbia scadenato tutto

    cosa ne pensa Lei dottore?
    Un saluto a tutti
    massimo

  4. Caro Massimo,
    la sensibilità alla caffeina è molto individuale, pertanto non posso fornirle indicazioni precise. Diciamo che per consumo moderato intendo circa 200 mg/die di caffeina, che corrispondono indicativamente (il contenuto di caffeina vaira molto nei differenti tipi di caffè) a 3 espressi. Non ho idea a quanta coca-cola corrisponda, ma potrà trovare facilmente questa informazione sulla rete.

  5. Buongiorno Dottore
    solo un ultima precisazione
    cosa intende per “uso moderato”??

    grazie mille

  6. Caro Massimo,
    intendevo dire che tutte le bevande a base di caffeina, incluso caffè, tè e coca-cola, se assunte in quantità moderate (non posso definirle perchè sono variabili da individuo a individuo), possono ridurre la frequenza e l’intensità degli attacchi emicranici. Un eccesso, invece, può provocare l’effetto opposto.

  7. Buongiorno Dottore
    una precisazione
    mi ha appena detto di fare un uso moderato di sostanze contenenti caffeina

    ma il fatto che lei stesso abbia consigliato coca cola ( che contiente caffeina)….come possibile aiuto( con me funziona)….ha un valore diverso?
    nel senso..coca cola si…caffe no?
    grazie mille
    MASSIMO

  8. Caro Massimo,
    mi sembra che lei abbia perfettamente inquadrato il suo problema e lo stia affrontando nel modo più corretto: consapevolezza della propria malattia, attenzione agli alimenti che possono scatenare gli attacchi emicranici, uso moderato di bevande a base di caffeina e tanta pazienza.
    Nella sua situazione, non le consiglio il ricorso a farmaci, a meno che le crisi non diventino così frequenti da limitare le attività quotidiane. Potrebbe invece utilizzare integratori (ad esempio, estratti di ginkgo biloba) che, seppur non miracolosi, aiutano a ridurre la frequenza e l’intensità degli attacchi. Il consulto periodico di un neurologo è una misura molto saggia, in quanto le permetterà di evitare o riconoscere precocemente, qualsiasi eventuale problema correlato all’emicrania che con il tempo, anche se con una probabilità molto bassa, potrebbe presentarsi.

  9. Buongiorno Dottore
    mi chiamo massimo
    soffro di emicrania oftalmica da quando ho penso 14 anni…
    mi ricordo ancora i primi attacchi,avevo una paura tremenda…che mi potesse andare via la vista,
    oggi ho 35 anni e convivo oramai con questi attacchi e quando questi avvengo…
    tranquillamente aspetto che la famosa “aura”..faccia il suo corso..
    poerche il mio problema e’ l aura che comunqe se mi colpisce in mezzop a una strada mi costrionge a fermarmi per aspettare che tutto finisca…
    una volta finito l attacco mi insorgeva un forte mal di testa…neghli ultimi anni..passata l aura non ho nessun dolore..
    leggo di molti ” colleghi” che hanno problemi di parola , articolate IO GRAZIE A DIO non ho tutto questo
    Tempo fa agli inizi feci visite neurologiche , oculistiche, risonanze magnetiche tutte negative
    e siccome i miei attacchi mediamente avevanop una cadenza varia che poteva passare da 1 ogni 2/3 mesi…a 2 in un ,mese..addirittura tempo fa sono stato x 6/ 8 mesi senza attacchi..mentr nell ultim0o mese 3/4 volte…
    nel tempo mi sono fatto da cavia da solo x capire quali alimenti ( xche x me sono loro lo causa principale insieme allo stress) potevano essere nocivi..e ho notato …cioccolata ( non n utella invece) mais…fragole..melone..
    ho notato che quando mesi fa bevevo molta coca cola l attacco non l ho avuto..ora che mi sono rimesso a dieta x la palestra l ho tolta..e mi e tornato..che fosse questa la causa principale??
    Anche lei mi consiglia visti gli attacchi cmq poco frequenti di non prendere farmaci quindi rivolgermia un neurologo?’
    grazie
    massimo

  10. Cara Alba,
    l’emicrania è una malattia complessa e ci fa piacere che lei l’abbia risolta in un modo così semplice. Purtroppo, temiamo che analoghi risultati non siano così facilmente ottenibili da altri pazienti affetti da forme cefalgiche di diversa gravità.

  11. anch’io soffro da anni di emicrania oftalmica,mi si annebbia la vista con un aurea agli occhi, mi dura circa venti minuti, però dopo tanti esperimenti, quando mi inizia prendo un bicchiere di acqua fredda, così finito il disturbo agli occhi, il mal di testa non mi viene, lo consiglio. soltanto è un disturbo molto fastidioso che non avverte.

  12. Carta Valentina,
    prima di intraprendere qualsiasi terapia, consigliamo sempre di rivolgersi ad un centro universitario specializzato per le cefalee, per avere un corretto inquadramento diagnostico della propria malattia. Dopodichè, si potra decidere se iniziare una terapia preventiva degli attacchi o limitarsi al trattamento sintomatico. Deve però essere il suo medico curante a stabilire l’approccio adeguato al suo caso. Il suo è un caso complesso che necessita particolare competenza per il trattamento. Fintanto che una corretta classificazione e quindi un ageguata strategia terapeutica non sono state stabilite, le sconsigliamo vivamente di ricorrere ai trattamenti antiemicranici cosiddetti specifici in quanto potenzialemente pericolosi se male utilizzati (legga questo articolo). Si limiti ad assumere al bisogno analgesici come Tachicaf o simili, senza però farne abuso, e cerchi di seguire le indicazioni alimentari e comportamentali riportate in questo sito.

  13. Cara Diana,
    Non fraintenda gli scopi di questo sito: siamo sempre disposti a dare consigli e discutere temi farmacologici, ma non possiamo fare diagnosi e terapie a distanza. L’unico consiglio che possiamo darle è di rivolgersi ad un centro universitario per la corretta classificazione della sua cefalea e la conseguente terapia più appropriata.

  14. Salve, mi chiamo Valentina ed ho quasi 42 anni. Da circa 2 anni soffro di cefalea oftalmica (il mio medico dice che forse ne soffrivo da prima ma non me ne ero mai accorta prima). E’ cominciata un giorno mentre tornavo da lavoro in autostrada: ho cominciato a vedere tipo acqua che mi saliva negli occhi e la visuale si era ristretta a solo il punto centrale, non avevo visuale lateralmente, mi sono dovuta fermare in corsia d’emergenza e mi sono spaventata parecchio. Sono ripartita dopo circa 40 minuti, non ero perfettamente a posto ma quanto basta x arrivare a casa. Da allora non mi è più successo di averla ad entrambi gli occhi contemporaneamente, però quando succede dall’occhio a cui mi prende vedo solo un flash bianco e mi da tanto fastidio. Secondo l’oculista dovrei fare una visita neurologica.
    Da sempre soffro di fortissimi mal di testa, sopratutto in concomitanza del ciclo, prima e dopo. Solo che a causa di un’allergia ai farmaci, non ho mai preso niente, l’unica cosa che potevo prendere era la tachipirina, ma nella fase acuta non mi funziona. Da circa un anno ho scoperto il Tachicaf e con questo va meglio, ma se non lo prendo subito neanche questo funziona.
    Da qualche mese inoltre (non so se questo c’entra oppure no, ma ho letto negli altri commenti cose simili) ho tipo degli spasmi muscolari al pollice sinistro (mi parte da sopra il polso e mi muove il pollice) ed anche al mignolo destro (sempre dal polso al mignolo) ed a volte anche alla coscia sinistra.
    Nella mia famiglia inoltre, sono presenti numerosi casi di ictus, di ischemie, mia madre soffre di glaucoma e di fibromialgia.
    Per quanto riguarda il mio stile di vita è piuttosto frenetico, lavoro part time, ma nel pomeriggio mi occupo delle mie tre figlie, due delle quali fanno sport a livello agonistico ed hanno orari particolari di allenamento. Arrivo a sera molto stanca, nervosa ed irritabile. Soffro di anemia, tanto che l’hanno scorso ho dovuto fare due cicli di flebo di ferro, che mi hanno evitato le trasfusioni.
    Sono molto stressata, lo so, ma non posso fermarmi. Per la cefalea oftalmica e gli altri sintomi, invece c’è un rimedio?
    Ringrazio fin da adesso se vorrà rispondere alla mia domanda. Grazie.
    Valentina

  15. ciao sono diana ho 42 anni…. e da 12 anni soffro di alcuni disturbi…. il primo sintomo e l’intorpidimento della mano e dopo un po comincio ad avere disturbi visivi accompagnati da vomito e diarrea il tutto dura circa 20 minuti e devo stare sdraiata al buio… dopo mi rimane stanchezza e nn riesco a fare niente…. sono episodi rari anke a distanza di mesi a volte anke un anno … da premetetre ke sn 4 anni ke il mio neurologo mi tratta con cymbalta 60 mg ma questi episodi cmq continuano a manifestarsi ora mirivolgo a lei se mi puo aiutare…se si come posso fare… la ringrazio

  16. buonasera e grazie del vostro interesse.
    Ho 49 anni, non ancora in menopausa, soffro di questo disturbo da tanti anni, mi accade sopratutto nei periodi di forte stress.
    L’oculista mi ha detto che sono emicranie benigne e di non dare troppa importanza alla cosa.
    Io sono preoccupata, in questo periodo ho pesanti problemi familiari e sono a casa con una forma di distimia, e questi episodi accadono più frequentemente, sempre dopo qualche giorno di cefalea intensa..devo accettare questi episodi senza dargli troppa mportanza come dice l’oculista?
    Grazie e distinti saluti.

  17. Cara Alessandra,
    nel suo caso è necessario un corretto inquadramento diagnostico che richiede,non tanto la competenza di un oculista, quanto quella di un centro neurologico specializzato nella cura delle cefalee. Le preciso subito che, normalmente, emicranie con caratteristiche simili alla sua sono assolutamente benigne e non comportano danni permanenti, soprattutto se la frequenza è così limitata nel tempo. Tuttavia, sempre per sua tranqullità, le consiglio di non trascurare il suo problema.

  18. salve dottore,
    mi chaimo alessandra e ho 30 anni da una decina soffro di questa emicrania oftalmica,con episodi rari(due volte l’anno). con una cadenza annuale mi reco in visita dal mio oculista e pare sia tutto ok. la mia domanda è questa: durante gli attacchi di emicrania io perdo l’uso della parola,la lingua non si muove come dico io,è come se si addormentasse e non riesco a parlare ed esprimere i concetti come vorrei,poi mi si addormentano le dita,una ad una,solo le estremità… questa cosa della lingua mi preoccupa molto,difatti dopo dico scioglilingua per ore!!! in realta dopo si conclude tutto con un mal di testa neanche troppo forte… la ringrazio anticipatamente per la risposta.

  19. Cara Alessandra,
    Probabilmente un legame con l’emicrania c’è e dovrebbe essere indagato con attenzione.
    Va verificata la possibilità che sia la componente vasospastica dell’attacco emicranico ad indurrre le manifestazioni visive che riferisce, come pure la possibilità che sia un difetto refrattivo (ipermetropia o astigmatismo) non diagnosticato o mal corretto che possa fungere da “trigger” per le crisi emicraniche.
    Il mio suggerimento è di affidarsi ad un bravo oculista che le sappia indicare tutti gli accettamenti necessari per il corretto inquadramento del suo caso clinico

  20. Salve, mi chiamo Alessandra , ho 35 anni e da anni soffro di emicrania con aura diagnosticata dopo il 2° parto, ossia 4 anni fa, quando gli episodi si sono intensificati addirittura a 3-4 la settimana. Oltre ai tipici formicolii, da circa 2 anni e 1/2 si sono presentate parestesie alla gamba dx, sotto il ginocchio. Ci sono giorni in cui non avverto niente, altri in cui invece, nell’arco della giornata mi si intorpidisce la gamba più volte (spesso corrisponde a periodi di stanchezza o che dormo poco).Un altro sintomo che mi preoccupa è rappresentato dai disturbi visivi. Non dagli scotomi ormai conosciuti, ma dalla vista offuscata e dalla difficoltà a mettere a fuoco. Sembra che l’occhio dx non sia in sintonia con il sx. Tutto cio’ è sempre legato all’emicrania con aura oppure no? Aspetto Vs parere. Grazie

  21. Cara Sara
    esistono farmaci quali i triptani (vedi questo post sull’argomento) che possono controllare in modo efficace alcune crisi cefalgiche, ma che devono essere prescritti dallo specialista dopo averne valutata l’indicazione per il suo caso clinico.
    Alcune forme di cefalea possono essere causate da alterazioni della postura o del rachide cervicale: le suggerisco quindi di eseguire anche una visita ortopedica. Inoltre, vista la coincidenza con il ciclo mestruale, anche l’oopinione del suo ginecologo è importante.
    Potrà trovare consigli sull’alimentazione suggerita per limtare l’insorgenza delle crisi cefalgiche nei commenti e nelle relative risposte in calce a questo post.

  22. Salve Dott.re,
    ho 27 anni e da 3 anni sono stata operata al cervello all’istituto besta di milano ,per crisi epilettiche al lobo temporale destro. l’operazione è andata bene sono già quasi 3 anni che non ho crisi, ma prendo ancora il tegretol e keppra, pero da dopo l’operazione soffro sempre di più di mal di testa forti…soprattutto prima del ciclo e pochi giorni dopo.all’inizio mi hanno detto che era cefalea ma non hanno specificato e la curavo con oki oppure molto frequentemente finendo al pronto soccorso. dopo sono andata a visita da una neurologa che ha detto che ho una cefalea tensiva e che lo stress lo accumulo tutto al collo,mi ha prescritto il migrasoll e laxoryl .il migrasoll lo prendo 2 volte al giorno alle 13.00 e alle 20.00 e il laxoryl lo prendo alle 22.00 ,10 gocce.
    prima evitavo il caffè ed evitavo anche il fumo ,facevo una dieta ,ora invece ho scoperto che il caffè è un vaso dilatatore , che mangiare in modo sano mi fà bene anche perchè io non mangio formaggi e non bevo alcolici.
    il problema e che non riesco a sopportare alcune volte questi forti mal di testa e non so’ come comportarmi, perchè faccio un lavoro che mi tiene sempre al pc, e sono quasi sempre sotto stress.
    quello che le chiedo è un consiglio su come comportarmi quando arrivano i mal di testa e soprattutto come gestire la mia mente a non stressarsi.
    molte volte quando ho tempo vado in piscina o vado in bici , o la maggior parte delle volte cammino tanto,ma anche questo non mi aiuta ,perchè i mal di testa mi vengono quasi sempre la sera o la notte.
    spero che sia stata un po’ chiara e di aver un suo riscontro.
    grazie 1000
    cordiali saluti

  23. Caro Walter
    Non si preoccupi per lo scambio dei nomi, capita frequentemente.
    Le confermo le indicazioni date nel mio precedente commento per verificare se i sintomi riferiti siano da mettere in relazione con un origine oculare del dolore emicranico.

  24. Innanzitutto chiedo scusa x la gaffe.. Cmq i sintomi visivi di cui le parlavo sono bruciore e arrossamento della pupilla, spesso accompagnati da emicrania sempre e solo localizzata nella parte dx. Fortunatamente i sintomi scompaiono quasi sempre dopo un po’. Ma visto che ho questa situazione da anni,è diventata un pò frustrante… Walter.

  25. Caro Walter,
    Per essere precisi, nessuno di noi si chiama Filippo: i nostri nomi sono riportati nella sezione contatti.
    Per quanto riguarda il problema che riferisce, solo una piccola parte di cefalgie ha un’origine oculare. Solitamente, queste forme sono da mettere in relazione con difetti refrattivi (ipermetropia, astigmatismo, anisometropia ecc.) non corretti. Quindi, non si meravigli se la visita oculistica ha dato esito negativo: la sua cefalgia potrebbe avere un’origine diversa. Molto spesso questo tipo di dolori hanno una base vascolare, ovvero un’anomala reattività (contrazione e rilasciamento) di un vaso intracranico a svariati stimoli (alimenti, ambiente, abitudini di vita, stress ecc.).
    Tuttavia, anche se non mi è chiaro cosa intende per disturbi visivi (affaticamento? visione annebbiata? bruciore? o che altro?), ritengo che la presenza di una qualsiasi sintomatologia visiva richieda che venga esclusa in modo certo e assoluto qualsiasi causa algogena di origine oculare. Le suggerisco di verificare se durante la visita oculistica siano state espletate le seguenti indagini:
    – misurazione del visus in cicloplegia
    – valutazione della motilità oculare (esame ortottico)
    – tonometria (misurazione della pressione oculare) ed eventuale test di provocazione
    – valutazione della la profondità della camera anteriore ed eventuale valutazione delle strutture angolari (gonioscopia).
    Se tutti questi parametri risultano nella norma, può escludere l’origine oculare della sua cefalgia. Se i sintomi persistono interferendo con la qualità della vita, le suggerisco un consulto presso un centro per le cefalee

  26. Caro filippo è da qualche anno che soffro di disturbi visivi associati ad emicrania. Quasi sempre il disturbo si presenta dopo un paio di ore di tv,computer,lettura.. Sia con occhiali da riposo che senza. E sempre nella stessa zona: tra l’occhio e la tempia destra. Ho fatto più di una visita oculistica ma oltre ad un leggero astigmatismo non ho avuto altre spiegazioni concrete. Cosa può essere? Grazie.

  27. Cara Claudia,
    quando le crisi emicraniche sono così frequenti, la loro gestione spetta al neurologo. Le suggerisco, quindi, di rivolgersi ad un centro universitario specializzato nella cura delle cefalee. In questi casi il compito dell’oculista è quello di escludere eventuali danni a carico dell’apparato oculare, come è già stato fatto nel suo caso. Nel frattempo segua le indicazioni di comportamento (evitare cibi particolari, fumo, alcolici ecc.) riportate diffusamente nei commenti a questo articolo.

  28. Soffro di emicrania oftalmica da tanti anni, Per un lungo periodo di tempo non ho pià avuto disturbi, da un mese invece, ho avuto quest’emicrania per cinque o sei volte,. Cosa devo fare? Ho fatto una visita oculistica, mi hanno detto che è tutto ok. Cosa devo fare?
    Grazie

  29. Caro Salvatore,
    L’emicrania e le cefalgie in generale, necessitano di un approccio farmacologico solo quando il dolore interferisce significativamente con le abitudini di vita o ne riduce la qualità. Essendo i suoi episodi limitati e occasionali le consiglio di trattarli in modo sintomatico con blandi analgesici (per es. paracetamolo, aspirina, ibuprofene ecc.) e di non ricorrere a farmaci “più pesanti”. La sua apprensione la capisco (anche se evoluzioni negative non sono comuni e limitate ai casi più gravi e invalidanti) ed è per questo che le consiglio di eseguire visite periodiche da un oculista per mantenere sotto controllo lo stato del campo visivo e del nervo ottico. Anche una visita presso un centro universitario che si occupa specificamente di cefalee è senza dubbio indicata, soprattutto per avere una corretta classificazione del suo disturbo.
    Al momento non mi sembra necessaria una dieta particolare. Cerchi solo di evitare i formaggi stagionati, la cioccolata, la frutta secca e i cibi ricchi di glutammato (per es. dado per brodo, cucina cinese ecc.): sono indicazioni generiche che vengono date a chiunque soffra di crisi emicraniche. Attenzione anche agli alcolici, che vanno limitati se non evitati completamente, soprattutto i superalcolici. Ovviamente, eviti nel modo più assoluto il fumo, che è un elemento scatenante il dolore cefalgico. Un paio di tazzine di caffè al giorno sono invece di aiuto per prevenire gli attacchi emicranici. Può essere utile inserire nella sua alimentazione coenzima Q10 ed estratti di ginkgo biloba, facilmente reperibili in molti integratori dietetici: il suo farmacista le saprà indicare i prodotti idonei.

  30. Salve Filippo
    volevo porle in esame il mio caso dato che ho quasi scoperto da solo di soffrie di emicrania oftalmica, poi confermata da un oculista. Ho iniziato ad avere questo problema dal 1999 con problemi visivi che iniziavano i primi 10 minuti lievi poi verso i 15 ,16 minuti si accentuavano molto praticamente non ero piu in grado di poter vedere nitidamente, la luce mi dava fastidio, un leggero senso di nausea, e avvertivo un lieve rumore alla testa o orecchie, il tutto iniziava a scomparire dopo circa 20 minuti, lasciandomi un po spossato, assenza di mal di testa ma pesantezza. Episodi che non avevano una frequenza precisa capitavano uno o due episodi in un anno oppure nessuno. Ora da qualche anno quando il rpobelma sembra cambiato. Oltre ai soliti disturbi visivi che mi costringono a chiudere gli occhi e stare al buoi quando posso, mi viene anche mal di testa sopportabile ma abbasatnza forte. Anche adesso gli episodi sono irregolari ho periodi lunghissimi in cui non ne ho e altri invece che si ripetano anche dopo l’alternanza di un giorno. Ho fatto campo visivo, fondo oculare,tac e via dicendo ma non è mai risultato niente.Il fatto mi crea preoccupazione perche oltre al disagio che provo ho una certa apprensione pensando a qualcosa di brutto. Da premettere che non ho mai fatto una cura ne preso qualcosa che potesse prevenire ciò anche perche i medici da me contattati non si sono mostrati convincenti di ciò che dicevano. Vorrei prima di tutto sapere se devo fare qualche specifica indagine per accertarmi se si tratta di questo problema e a chi rivolgermi per questo caso specifico. Infine , bevo raramente un po di vino, caffe un paio di tazze al giorno,cioccolata quando capita. Non so se devo avviare una dieta specifica o evitare certi alimenti. la ringrazio in anticipo della sua cordiale risposta.

    Salvatore S.

  31. Cara Veronica,
    Condivido le sue preoccupazioni sull’impiego continuativo di lamotrigina, che sebbene assunta a dosaggi bassi (5 mg) a lungo termine può rappresentare un problema, soprattutto in previsione di una gravidanza.
    Nella mia esperienza, in alcuni casi, ho osservato una sensibile riduzione della frequenza e dell’intensità degli attacchi emicranici utilizzando un collirio betabloccante (timololo 0.5% 2 volte al giorno) associandolo a dieta, integratori (del genere del Migrasoll) e abitudini di vita corrette. L’effetto è attribuibile alla piccola quantità di farmaco assorbita attraverso la mucosa congiuntivale e non ha alcuna relazione con la riduzione della pressione oculare. E’ un tentativo che può fare e che le consentirebbe di mantenere il trattamento anche durante la gestazione.
    Rivolgersi ad un centro specializzato per la cura delle cefalee è assolutamente indicato per un caso come il suo che richiede competenze specifiche. L’unico consiglio che posso darle è di rivolgersi alla Clinica Neurologica dell’Università La Sapienza di Roma dove esiste un centro molto valido, ma ne esistono sicuramente di ottimi anche in altre università italiane.

  32. Buongiorno,
    soffro di emicrania con aura da ormai 15 anni, una volta al mese. Il disturbo visivo varia dai 20 ai 40 minuti, seguono nausea forte e crescente mal di testa, per due giorni durante i quali non mangio, riesco a bere pochissimo e solo per ingerire il farmaco e rimango a letto al buio.
    Ho seguito diverse profilassi e attualmente ne porto avanti da 2 anni una a base di Lamictal – inizialmente 50mg, poi 25 mg e negli ultimi 10 mesi 5 mg (1 pastiglia al giorno) + Migrasoll bustine (1 al giorno). Questa terapia funziona, nel senso che non ho più crisi tranne quando salto la regolare somministrazione dei suddetti farmaci.
    Durante le crisi emicraniche non assumo più i farmaci specifici in quanto mi hanno sempre causato più fastidi che sollievo (aumento della nausea, intorpidimento del corpo ed insignificante/nulla riduzione del dolore…), piuttosto mi affido al paracetamolo (Tachipirina), che mi aiuta leggermente e non mi crea effetti collaterali apparenti significativi.
    Seguo un adieta quasi controllata: non fumo, non bevo alcolici (o comunque rarissimamente), non mangio frutta secca nè formaggi stagionati, niente cioccolata. Bevo caffè, nonostante per anni l’abbia evitato seguendo i consigli dei medici.
    Considerando che dovrò per forza di cose sospendere la terapia con Lamictal, in quanto contiene elementi comuni ad antidepressivi ed antiepilettici con le relative conseguenze (specie in un futuro eventuale caso digravidanza),
    vorrei finalmente poter trovare un centro cefalee che possa visitarmi accuratamente e darmi qualche nuova indicazione o via, pur non pretendendo una cura definitiva (che, se non erro, non esiste). Qualche consiglio?
    Grazie,cordiali saluti
    Veronica

  33. Cara Eleonora,
    Come ho spiegato nell’articolo, il termine emicrania oftalmica è ormai obsoleto perché non identifica una specifica patologia che differisca sostanzialmente da altri tipi di cefalee. In termini generici, la sua è una cefalea di tipo emicranico, ma per una più corretta classificazione deve affidarsi ad un centro specialistico. Da parte mia, le consiglio di eseguire, se non lo ha già fatto, una visita oculistica che includa l’esame del fondo oculare ed un campo visivo, per escludere un eventuale interessamento dell’apparato visivo. La causa dei dolori cefalgici del suo tipo è attribuibile a un disordine della reattività di un vaso intracranico, che in risposta a stimoli di varia natura, prima si costringe e poi si rilascia, liberando sostanze algogene e provocando i sintomi che le sono noti.

  34. Salve, non trovo spiegazione ad egli eventi,preciso rari, dal 2000 ad oggi saranno stati cinque, in cui ho una forte emicrania, il dolore si concentra sull’arcata superiore di uno dei due occhi: Lo sento tirare. Provo fastidio alla luce, al rumore, mi gira la testa, nei due eventi più gravi perdita del senso dell’equilibrio e della parola (ovvero farneticavo qualcosa, mi rendevo conto che usavo delle parole sbagliate, ma non riuscivo a connettere parole e cose, es. devo dire casa, ma dico panca). In genere vomito ripetutamente, anche semplicemente dell’acqua se provo a bere durante queste crisi. Diciamo che se riesco a vomitare, la situazione migliora, ho la sensazione di stare un po’ meglio.Ho fatto vari accertamenti, ma non è emerso nulla. Pensa possa essere un emicrania oftalmica? E se si, quale potrebbe essere la causa? La ringrazio!

  35. Cara Vanessa,
    La diagnosi è sicuramente corretta: si è trattato di un episodio di aura emicranica senza dolore. Infatti l’emicrania o cefalea oftalmica può presentarsi anche senza “mal di testa”. Se l’episodio rimane isolato, non le dia peso e se ne dimentichi. Ma se dovesse ripetersi, le consiglio di rivolgersi ad un centro neurologico specializzato nella diagnosi e nella classificazione delle cefalee dove le indicheranno tutti gli esami e i comportamenti necessari per prevenire le recidive e i possibili danni.

  36. circa un mese fa, mentre pranzavo, mi sono accorta che guardando la tv battevo ripetutamente gli occhi perchè percepivo quella luce bianca che si vede quando si fissa a lungo una luce intensa (che io non avevo fissato). questa luce bianca proprio al centro del mio campo visivo aumentava minuto dopo minuto. Dopo 5 min. mi sono alzata dal tavolo in preda al panico e pipangendo perchè la mia visuale era solo più laterale. Mi guardavo allo specchio e non vedevo il viso che era copertoo da questa luce bianca. Mentre mi recavo al pronto soccorso oftalmico qesta luce si è pian piano sbiadita per lasciare posto ad un’onda a forma di “C” che mi annebbiava in particolare l’occhio sinistro e fluttuava sul lato esterno del mio occhio come una lacrima.
    Nel momento in cui ho fatto la visita, per fortuna, questo drammatico episodio era terminato. Il medico mi ha chiesto ripetutamente se avessi avuto o avevo mal di testo. Non credeva che io non avessi avuto minimamente un accenno di emicrania, nè prima nè dopo questi sintomi.
    La’esito della mia visita è stato: cefalea oftalmica.
    Non sono convinta che sia stato questo ma devo crederlo perchè non ho altre spiegazioni. Peccato che i miei sintomi non erano quelli che io ho avuto. Cosa potrebbe essere stao di altro?? Il fatto è che queste sensazioni sono anche difficili da spiegare e da far capire agli altri.
    Grazie.

  37. Cara Simonetta,
    Dal momento che la sua emicrania si presenta piuttosto raramente e non è normalmente accompagnata da dolore, quindi non ha caratteristiche invalidanti, il mio parere è che la sua attenzione dovrebbe essere posta principalmente sul rischio di sviluppare glaucoma. Infatti queste forme di emicrania rappresentano un fattore di rischio, piuttosto importante nel suo caso in considerazione della marcata familiarità: con tanti familiari affetti da glaucoma è probabile che, prima o dopo anche lei ne risulterà affetta.
    Più che farsi visitare troppo spesso controllando solo pressione e fondo oculare, le suggerisco di eseguire accertamenti diagnostici più adeguati per consentire una diagnosi più precoce possibile (ricordi che per il glaucoma, più precoce è la diagnosi, migliore è la prognosi). Pertanto oltre agli esami standard quali gonioscopia, tonometria, esame del fondo oculare e perimetria, chieda di essere sottoposta anche ad accertamenti più sofisticati quali una perimetria a raddoppio di frequenza (più sensibile di quella tradizionale per evidenziare i difetti iniziali a carico del campo visivo) e soprattutto un’analisi computerizzata della papilla ottica con HRT. Se è tutto “assolutamente” nella norma potrà programmare i controlli periodici ogni 12 mesi, se persistono dubbi si faccia controllare più spesso, diciamo ogni 3-4 mesi. E’ inutile che le dica che di per sé la sua emicrania, così come me l’ha descritta, non è una patologia grave e non è tale da motivare attacchi di panico o crisi di ansia. Purtroppo queste nevrosi sfuggono ad una spiegazione “razionale” ed è difficile farle sottostare al controllo della volontà: se non riesce a tranquillizzarsi elaborando da sola le sue ansie, il problema deve essere affrontato chiedendo l’aiuto di un medico specialista in questa materia. Se necessario, non abbia timore ad iniziare un trattamento farmacologico che le garantirà una migliore qualità della vita e una maggiore serenità.

  38. soffro di cefalee oftalmiche da circa 4 anni e da quasi 3 non avevo più un attacco che si è ripresentato ieri. In genere vedo un mezzo cerchio tutto colorato e fluttuante, episodio che dura da 15 minuti o più. solitamente dopo il mal di testa non arriva, ma arriva la nausea e il freddo. Soffro anche di attacchi di panico e questa patologia mi crea ansia perchè temo che quei colori non se ne vadano più dai miei occhi.Ho familiarità glaucomatosa (mamma, fratello, zii materni e qualche cugino) ma faccio spesso controlli e la pressione così come il fondo oculare sono a posto. Vorrei un consiglio (anche come affrontarle a livello psicologico)Grazie Simonetta

  39. Cara Liana,
    lei ha perfettamente descritto la componente di dis-regolazione vascolare (vasocostrizione-vasodilatazione che si susseguono più o meno rapidamente) che è alla base del meccanismo patogenetico dell’emicrania. Il dolore (mal di testa) è un sintomo che può anche essere assente o molto contenuto, comunque le suggerisco di non trascurare le possibili complicanze oculari che questa patologia può nascondere, facendosi controllare periodicamente da uno specialista.

  40. io nn ho mai capito….la prima volta mi e successo nel 79 avevo 20 anni poi ne 93 poi 1 volta ogni 3 o 4 anni ora e un periodo anche 2 volte al giorno…io nn ho mal di testa..solamente quando mi finisce la crisi…mi prende un gran freddo e dopo passato il freddo il viso mi prende fuoco come se avessi la febbre………

  41. Caro Filippo,
    la caffeina possiede un certo effetto antidolorifico, utile per potenziare l’azione di altri farmaci, ma da sola non è in grado di far recedere un attacco emicranico. Potrebbe, però, in alcuni soggetti, esercitare un effetto profilattico: pertanto non si può escludere che la coca-cola le sia di aiuto per prevenire le crisi emicraniche. Però, occorre anche considerare che l’emicrania ha una sua ciclicità e che la caffeina contenuta in mezzo litro di coca cola è pochina, circa 50 mg (poco più della metà di quella contenuta in una tazzina di un buon caffè). Quindi, in risposta, alla sua domanda, non si può escludere che la sua dieta sia utile nel prevenire gli attacchi emicranici, ma a provocarle la crisi, probabilmente, è stata la presenza di un altro fattore scatenante. Comunque continui a bere coca-cola, ad evitare cibi a rischio (formaggi, alcolici, ecc.), fumo di sigaretta ed ambienti fumosi: forse qualche attacco lo avrà ancora, ma si è messo nelle condizioni più favorevoli per ridurne la frequenza.

  42. Io soffro di emicrania con aura da quando avevo 10 anni la frequenza è:
    gli ultimi attacchi li ho avuti concentrati tra l’ottobre 2004 al marzo 2005 a distanza di allora non ne ho avuti.
    Oggi dopo tanto tempo ho avuto un attacco di emicrania con aura
    non prendo farmaci specifici ne prima e ne dopo la crisi, ma utilizzo la coca cola che è presente nella mia dieta e natauralmente evito cioccolato vino bianco frutta secca ecc.
    sarà stato che da due giorni non bevo coca cola?
    grazie

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