Il meccanismo d’azione degli steroidi antifiammatori

2008 Dicembre 16

I glucocorticoidi sono efficaci farmaci anti-infiammatori e potenti agenti immunosoppressivi. La farmacologia dei glucocorticoidi è molto complessa ed è oggetto di continui studi, nel tentativo di chiarire i meccanismi attraverso i quali sono esercitate queste attività.

Nella figura viene schematizzato il meccanismo d’azione dei corticosteroidi antinifiammatori, per quanto noto ad oggi.

mode-action-gc

I glucocorticoidi  penetrano nella cellula e si legano al loro recettore citoplasmatico (GR), che rilascia un gruppo molecolare tra cu le heat shock proteins HSP70 e HSP90 e altre proteine con attività kinasica. Queste complesso macromolecolare determina una serie di effetti rapidi non-trascrizionali, ovvero non correlati all’interazione con il genoma, il cui ruolo non è stato ancora completamente definito.

Il complesso glucocorticoide-GR penetra nel nucleo e interagisce con il DNA attivando o inibendo la trascrizione genica, responsabile dei principali effetti farmacologici dei glucocorticoidi.

Il complesso glucocorticoide-GR, inoltre, è in grado di bloccare la via del NF-kB: probabilmente, la maggior parte delle azioni anti-infiammatorie sono identificabili a questo livello. Il NF-kB è normalmente presente nel citoplasma in forma inattiva, in quanto legato ad un inibitore (IkB) – per inciso, la trascrizione genica del IkB è attivata dai glucocorticoidi -. Diversi stimoli pro-infiammatori inducono attivazione di enzimi (IkB kinasi) che fosforilano IkB e quindi libera NF-kB.  Quest’ultimo trasloca nel nucleo e induce la trascrizione di proteine legate alle risposte infiammatorie e immunitarie, tra cui:

Citochine: IL-1b, TNF-alfa, IL-2, IL-6, GM-CSF, IL-12 , IL-4, IL-5, IFN-gamma
Chemochine: IL-8, RANTES, MIP-1a, MCP-1, eotassina, IP-10
Molecole d’adesione: ICAM-1, VCAM-1, E-selettina
Enzimi proinfiammatori: iNOS, Cox-2, fosfolipasi A2, 5-lipoossigenasi

In sintesi:

I corticosteroidi inducono:

Effetti antinfiammatori/immunosoppressivi

  • inibizione della via del NF-kB (Inibizione della sintesi di proteine proinfiammatorie e immunostimolanti)
  • sintesi di proteine antinfiammatorie ed immunosoppressive (IkB)
  • Azione stabilizzante sulla membrana cellulare e lisosomiale
  • Depressione della reazione antigene-anticorpo
  • Inibizione della permeabilità e della dilatazione capillare
  • Attivazione adrenergica per stimolazione della feniletanolamina-N-metiltransferasi
  • Sensibilizzazione beta-recettori alle catecolamine
  • Inibizione biosintesi mucopolisaccaridi
  • Azione anti-ialuronidasica diretta

Effetti biologici

  • aumentata sintesi e deposito glicogeno
  • aumentata produzione di glucosio
  • ridotta utilizzazione periferica di glucosio
  • aumentato catabolismo proteico
  • aumentato rilascio aminoacidi
  • aumentata lipolisi da catecolamine
  • aumento dei depositi di grasso
  • aumento risposta pressoria alle catecolamine
  • aumento contrattilità cardiaca
  • aumento tono vascolare
  • ridotta sintesi collagene
  • ridotta sintesi di glicosaminoglicani
  • aumento riassorbimento osseo
  • riduzione sintesi tessuto osseo
  • aumento filtrazione e flusso glomerulare
  • inibita secrezione di CRF e ACTH

Questi effetti sono espletati mediante:

    1. meccanismi genomici

  • Transrepressione (inibizione della transcrizione genica)
  • Transattivazione (attivazione della transcrizione genica)
  • inibizione della trascrizione attivata dal NF-kB2.

2.  meccanismi non genomici

  • effetti sui fosfolipidi di membrana
  • attivazione eNOS (il contributo di questi meccanismi all’efficacia antinfiammatoria/immunosoppressiva rimane da definire)

3 Risposte leave one →
  1. 2009 Agosto 26
    giacomo permalink

    molto esauriente e semplice da capire.
    ho solo 2 precisazioni.
    1) forse per semplificazione ha detto che le HSP hanno un attività poco nota. in realtà sono proteine da stress che cercano di mantenere stabili le strutture proteiche da agenti lesivi qualli raggi uv, calore ( da cui deriva il nome) etc. ( ovviamente spiegata molto rapidamente)
    2) non ha parlato dell’interazione con la trascrizione da AP-1 che mi interessava molto.
    spero di esserle stato utile nel migliorare il suo lavoro che comunque è vermante molto buono. complimenti!|

  2. 2009 Agosto 27

    I commenti, le precisazioni, le critiche e i suggerimenti finalizzati a migliorare la qualità degli articoli pubblicati su questo weblog sono sempre accolti con vivo interesse. Pertanto, la ringraziamo del suo utile contributo e cogliamo l’invito a parlare del fattore di trascrizione AP-1 in un prossimo articolo.

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