Il meccanismo d’azione degli steroidi antifiammatori
I glucocorticoidi sono efficaci farmaci anti-infiammatori e potenti agenti immunosoppressivi. La farmacologia dei glucocorticoidi è molto complessa ed è oggetto di continui studi, nel tentativo di chiarire i meccanismi attraverso i quali sono esercitate queste attività.
Nella figura viene schematizzato il meccanismo d’azione dei corticosteroidi antinifiammatori, per quanto noto ad oggi.

I glucocorticoidi penetrano nella cellula e si legano al loro recettore citoplasmatico (GR), che rilascia un gruppo molecolare tra cu le heat shock proteins HSP70 e HSP90 e altre proteine con attività kinasica. Queste complesso macromolecolare determina una serie di effetti rapidi non-trascrizionali, ovvero non correlati all’interazione con il genoma, il cui ruolo non è stato ancora completamente definito.
Il complesso glucocorticoide-GR penetra nel nucleo e interagisce con il DNA attivando o inibendo la trascrizione genica, responsabile dei principali effetti farmacologici dei glucocorticoidi.
Il complesso glucocorticoide-GR, inoltre, è in grado di bloccare la via del NF-kB: probabilmente, la maggior parte delle azioni anti-infiammatorie sono identificabili a questo livello. Il NF-kB è normalmente presente nel citoplasma in forma inattiva, in quanto legato ad un inibitore (IkB) – per inciso, la trascrizione genica del IkB è attivata dai glucocorticoidi -. Diversi stimoli pro-infiammatori inducono attivazione di enzimi (IkB kinasi) che fosforilano IkB e quindi libera NF-kB. Quest’ultimo trasloca nel nucleo e induce la trascrizione di proteine legate alle risposte infiammatorie e immunitarie, tra cui:
Citochine: IL-1b, TNF-alfa, IL-2, IL-6, GM-CSF, IL-12 , IL-4, IL-5, IFN-gamma
Chemochine: IL-8, RANTES, MIP-1a, MCP-1, eotassina, IP-10
Molecole d’adesione: ICAM-1, VCAM-1, E-selettina
Enzimi proinfiammatori: iNOS, Cox-2, fosfolipasi A2, 5-lipoossigenasi
In sintesi:
I corticosteroidi inducono:
Effetti antinfiammatori/immunosoppressivi
- inibizione della via del NF-kB (Inibizione della sintesi di proteine proinfiammatorie e immunostimolanti)
- sintesi di proteine antinfiammatorie ed immunosoppressive (IkB)
- Azione stabilizzante sulla membrana cellulare e lisosomiale
- Depressione della reazione antigene-anticorpo
- Inibizione della permeabilità e della dilatazione capillare
- Attivazione adrenergica per stimolazione della feniletanolamina-N-metiltransferasi
- Sensibilizzazione beta-recettori alle catecolamine
- Inibizione biosintesi mucopolisaccaridi
- Azione anti-ialuronidasica diretta
Effetti biologici
- aumentata sintesi e deposito glicogeno
- aumentata produzione di glucosio
- ridotta utilizzazione periferica di glucosio
- aumentato catabolismo proteico
- aumentato rilascio aminoacidi
- aumentata lipolisi da catecolamine
- aumento dei depositi di grasso
- aumento risposta pressoria alle catecolamine
- aumento contrattilità cardiaca
- aumento tono vascolare
- ridotta sintesi collagene
- ridotta sintesi di glicosaminoglicani
- aumento riassorbimento osseo
- riduzione sintesi tessuto osseo
- aumento filtrazione e flusso glomerulare
- inibita secrezione di CRF e ACTH
Questi effetti sono espletati mediante:
- 1. meccanismi genomici
- Transrepressione (inibizione della transcrizione genica)
- Transattivazione (attivazione della transcrizione genica)
- inibizione della trascrizione attivata dal NF-kB2.
2. meccanismi non genomici
- effetti sui fosfolipidi di membrana
- attivazione eNOS (il contributo di questi meccanismi all’efficacia antinfiammatoria/immunosoppressiva rimane da definire)

















