Il glutammato e la plasticità delle sinapsi

2008 Dicembre 13

Negli ultimi anni si è parlato molto di glutammato e della sua azione citotossica in corso di eventi ischemici e degenerativi. La divulgazione di questo messaggio, peraltro sostenuto e confermato da numerosi studi sperimentali, ha fatto trascurare l’importanza che ha questo aminoacido come neurotrasmettitore in neurofisiologia.

I segnali nervosi sono trasmessi da un neurone all’altro attraverso le sinapsi. Queste strutture oltre a consentire il passaggio del segnale nervoso, sono importanti per processare le informazioni e immaganizzarle.

Il glutammato è un importante neurotrasmettitore eccitatorio, abbondante nel sistema nervoso centrale, che si lega a differenti tipi di recettori specifici:

  1. recettori iGlu (recettori ionotropici) legati a canali ionici :
    1. recettori AMPA
    2. recettori per il Kainato
    3. recettori NMDA
  2. recettori mGlu (recettori metabotropici) legati a proteine G

L’attenzione è stata posta sui recettori NMDA in quanto sono quelli legati ai canali del calcio: l’entrata incontrollata dello ione Calcio determina l’attivazione di enzimi litici e promuove l’apoptosi.

Affrontare il problema in questi termini è fuorviante: l’azione del glutammato è molto più complessa ed è particolarmente importante per la cosiddetta long term potentiation (LTP) ovvero il fenomeno legato ad una elevata frequenza stimolazione di una sinapsi che provoca un aumento a lungo termine della sua attività. La LTP nell’ippocampo e nella corteccia cerebrale è ritenuta essere la base anatomo-fisiologica della memoria e dell’apprendimento e potrebbe essere coinvolta anche in fenomeni di plasticità sinaptica a livello retinico.

L’attivazione dei recettori NMDA e la successiva entrata di calcio innesca la LTP attraverso alcune kinasi, la PKA (proteinkinasi cAMP-dipendente), laCaMKII (proteinkinasi Ca2+/calmodulina-dipendente), e la tirosina-kinasi che modificano la morfologia, e quindi la funzione dell’intero complesso sinaptico e del signalosoma, ovvero di tutte le strutture adiacenti che partecipano alla trasmissione nervosa (canali del Calcio L-type , recettori adrenergici, adenilatociclasi, kinasi ecc.). Inoltre, i recettori del glutamato interagiscono anche con la sintesi di proteine strutturali quali le PSD-95/SAP90 (proteine di membrana tipiche delle regioni sinaptiche) e l’alfa-actina, che determinano modifiche strutturali dell’intero complesso sinaptico e del citoscheletro, espletando la riorganizzazione molecolare che avviene durante la LTP.

La plasticità sinaptica regolata dalla treasmissione glutammatergica

La plasticità sinaptica regolata dalla trasmissione glutammatergica

Il controllo del complesso sinaptico recettoriale legato al glutammato è uno dei target per il futuro trattamento delle malattie degenerative (è noto che i canali del calcio L-type hanno un ruolo nell’etiologia della malatti di Alzheimer’s disease e che la sovrastimolazione dei recettori per il glutammato innesca il meccanismo di danno durnate gli eventi ischemici), ma è un target estremamente complesso. La soluzione non può essere rappresentata da vecchie molecole dotate di in meccanismo d’azione confuso e aspecifico (mi riferisco alla memantina, ad esempio): la soluzione è una soluzione difficile per un problema complesso, che richiederà ancora molte ricerche e molto tempo. La mia personale opinione è che si dovrebbe indagare maggiormente sulle cause e sui meccanismi biochimici e molecolari che inducono la liberazione di glutammato in eccesso e quindi sviluppare trattamenti farmacologici capaci di contrastarli, anzichè agire sugli effetti di un neurotrasmettitore fondamentale per la plasticità del sistema nervoso, esponendosi, così, a reazioni avverse non tollerabili.

No comments yet

Leave a Reply

Note: You can use basic XHTML in your comments. Your email address will never be published.

Subscribe to this comment feed via RSS