Il piracetam e il suo possibile impiego in oftalmologia

2009 Novembre 23
di farmacologiaoculare

Il piPiracetamracetam (Nootropil, UCB Pharma) è un farmaco appartenente alla classe dei nootropi, ovvero sostanze dotate di peculiari attività farmacologiche che dovrebbero potenziare la performance cognitiva e le attività mentali in genere. I farmaci nootropi agiscono mediante il rilascio neurotrasmettitori, enzimi e ormoni, oppure migliorando l’apporto di ossigeno al cervello oppure stimolando il trofismo della crescita nervosa.

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Impiego di aminoacidi per promuovere la riepitelizzazione corneale

2009 Novembre 20

abrasioneLa veloce riparazione dell’epitelio corneale è un evento ricercato dall’oftalmologo in quanto riduce la sintomatologia dolorosa del paziente e previene il rischio di complicanze infettive in un tessuto particolarmente delicato quale la cornea. In particolare, dopo la rimozione dell’epitelio durante trattamenti fotoablativi (PRK), più rapida è la rigenerazione di un normale strato epiteliale, migliore è il risultato funzionale e minore il rischio di formazione di opacità a livello stromale (il cosiddetto haze).

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Le mucine della superficie oculare

2009 Novembre 17
di farmacologiaoculare

mucinaIl film lacrimale rimane aderente alla superficie oculare in quanto è presente una classe particolare di proteine altamente idrofile (le mucine) e ad elevato peso molecolare, caratterizzate da una elevato numero di catene laterali costituite da zuccheri complessi.

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Azitromicina per via topica oculare

2009 Novembre 14
di farmacologiaoculare

Fino ad oggi, non esistono macrolidi da impiegare per instillazione. E’ una limitazione abbastanza importante perché i macrolidi sono antibiotici molto efficaci nelle infezioni da batteri gram +, e questi germi sono responsabili di almeno i ¾ delle infezioni oculari.

Nel post del 30/10/09 avevo fornito istruzioni su come preparare alcuni colliri fortificati. Tra questi non ho inserito un macrolide in quanto questi antibiotici risultano molto poco stabili in soluzione acquosa. Il problema sarà presto superato in quanto è prossimo il lancio di un collirio a base di azitromicina (attualmente è in commercio in Spagna con il nome Azydrop, Thea, e sarà tra breve disponibile anche in Italia con il nome Azyter).

azitromicina1L’azitromicina è un macrolide di II generazione, spesso classificato come appartenente alla nuova categoria degli azalidi, ovvero di macrolidi con un sostituto N (atomo di azoto) all’interno dell’anello lattonico.

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La terapia della congiuntivite primaverile (Vernal)

2009 Novembre 11
cong-vernal

Le vegetazioni macropapillari della congiuntiva tarsale superiore sono la lesione caratteristica della congiuntivite tipo vernal.

La congiuntivite primaverile è una patologia allergica potenzialmente grave in quanto può determinare riduzioni della funzione visiva per l’elevata frequenza di interessamento della cornea (cheratocongiuntivite).

Il termine congiuntivite primaverile può trarre in inganno: non deve infatti essere confusa con la meno grave congiuntivite stagionale, anche essa con più frequente insorgenza nella stagione primaverile. continua a leggere…

Il profilo di safety dei triptani: considerazioni sul trattamento dell’emicrania

2009 Novembre 8

Come oculista mi capita abbastanza frequentemente di prescrivere trattamenti antidolorifici in corso di emicrania.

Di solito è sufficiente un FANS, ma in alcune occasioni il trattamento del dolore emicranico necessita di qualcosa di più energico e specifico: da qui il ricorso ai triptani (vedi anche  post del 27/9/2009).

I triptani sono sostanze serotoninergiche che agiscono preferenzialmente sui recettori 5-HT1D (ma non selettivamente, infatti possiedono, a secondo della molecola, effetti agonisti anche sui recettori 5-HT1B, 5-HT1A e 5-HT2A). continua a leggere…

E’ possibile una vaccinazione per il glaucoma?

2009 Novembre 5

vacc glau

Il sistema immunitario gioca un ruolo chiave durante le patologie neurodegenerative. Se opportunamente stimolate, le difese immunologiche dell’organismo, rappresentate da cellule sia per l’immunità innata che adattativa, possono creare una nicchia ambientale favorevole che protegge la cellula nervosa ed arresta la progressione del processo degenerativo. La risposta immunitaria spontanea può essere insufficiente e, quindi, richiedere un intervento terapeutico esterno che riesca a potenziarla. Questo è il razionale che sta alla base di una ipotetica vaccinazione contro la neurotticopatia glaucomatosa.

All’origine del danno secondario in corso di glaucoma si colloca la creazione di un ambiente nocivo   continua a leggere…

Il trattamento dell’occhio secco conseguente a chirurgia refrattiva

2009 Novembre 2

E’ noto che le procedure fotoablative (LASIK, in particolare, ma anche PRK, LASEK ecc.) determinano un’alterazione quali-quantitativa della secrezione lacrimale, che nella maggior parte dei pazienti viene avvertita sintomatologicamente.

L’insorgenza di questa forma di dry eye è particolarmente frequente in quei soggetti che presentavano segni clinici pre-operatori (per es. BUT e/o test di Schirmer inferiore alla norma), anche se non accompagnati da sintomi soggettivi.

meccan dry eye refrAll’origine del problema viene posta l’amputazione delle terminazioni nervose intrastromali al momento dell’ablazione dello stroma corneale con laser ad eccimeri. continua a leggere…

I colliri “rinforzati”

2009 Ottobre 30

I colliri rinforzati (o fortificati) sono preparazioni estemporanee, molto concentrate, di un antibiotico che rappresentano una valida soluzione terapeutica in caso di gravi infezioni oculari, solitamente ulcere corneali, che richiedono un trattamento aggressivo.

La seguente tabella fornisce uno schema pratico per preparare colliri rinforzati in condizioni di necessità terapeutica. continua a leggere…

Il trattamento della corioretinopatia sierosa centrale

2009 Ottobre 26

La corioretinopatia sierosa centrale (CSC), nota anche come sindrome di Masuda,  è un’affezione, generalmente benigna, di natura essudativa, che colpisce la macula e/o l’area retinica circostante.

Per affrontare in modo corretto il problema del suo trattamento, se e quando necessario, è bene analizzare, seppur velocemente, la sua etiopatogenesi.Masuda

La CSC si produce a seguito di una raccolta di liquido nello spazio sottoretinico, provocato da piccole rotture localizzate dell’epitelio pigmentato retinico (EPR) come rappresentato nella figura.

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