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Neuroprotezione: e se bastasse sospendere la statina?
Vorrei approfondire un problema scarsamente noto agli oftalmologi, colposamente occultato per molto tempo dalle aziende farmaceutiche e gravemente sottovalutato dai medici: la riduzione del contenuto intracellulare di coenzima Q10 che si verifica durante il trattamento con inbitori della HGM coA-reduttasi (le notissime statine).
Statine: un pericoloso abuso
Le statine sono utilizzate da molti anni per ridurre i valori serici del colesterolo e delle low-density lipoprotein (LDL). L’effetto protettivo sul rischio di eventi ischemici cardiaci e cerebrali è accertato e supportato da numerose evidenze cliniche e sperimentali e non è nostra intenzione avanzare alcun dubbio a riguardo. Per essere espliciti, non condividiamo assolutamente le posizioni scettiche ed estremistiche sostenute da alcune parti.
Il loro impiego,tuttavia, ed è questo il punto che vorremmo esprimere in questo articolo, dovrebbe essere più ponderato
2011 Annual Report
A conclusione di questa serie di articoli dedicati alla sicurezza dei prodotti a base di erbe officinali, vorremo sottolineare, ancora per un’ultima volta, che le interazioni con i prodotti farmaceutici convenzionali vengono portoppo spesso trascurate e non riconosciute.
Queste inetrazioni sono potenzialmente molto nocive e meritano una maggiore attenzione, sia da parte dei pazienti, che dovrebbero sempre informare i propri curanti sui prodotti parafarmeceutici assunti, che soprattutto da parte dei medici, che dovrebbero dedicare più tempo alla raccolta di tali informazioni dai loro assistiti.
Negli ultimi anni il consumo di prodotti a base di erbe medicinali è cresciuto enormemente. La maggior parte dei consumatori non ritiene necessario avvertire il proprio medico curante a riguardo, partendo dalla convinzione (assolutamente errata) che questi rimedi terapeutici, essendo naturali, siano meno tossici dei farmaci “convenzionali”. Senza entrare nel merito della definizione di ciò che è “naturale”, che renderebbe necessaria una lunghissima discussione, l’assunzione sostanza naturale = sostanza sicura è scientificamente sbagliata (i più potenti veleni sono di origine naturale) ed è pericolosa, in quanto espone i pazienti al rischio di seri danni alla salute.
Buflomedil ritirato da commercio: una brutta storia
Brutta storia quella del buflomedil, noto in Italia soprattutto con il brandname Loftyl (Abbot), un farmaco diffusamente impiegato, anche in ambito oculistico, come emoreologico/vasodilatatore periferico, nel trattamento di molte patologia componente ischemica.
Ripercorriamola brevemente.
Remote ischaemic preconditioning (RICP)
E’ definito remote ischaemic preconditioning, l’effetto protettivo di brevi e controllate ischemie periferiche (solitamente un arto) nei confronti del danno da ischemia/riperfusione, tipico degli accidenti cerebrovascolari o dell’infarto miocardico.















